Non c'è pace, nuova spaccata nella notte a Podenzana

Ad esser preso di mira stavolta il bar Centurione. Ieri l'altro l'ennesimo colpo ad Aulla

PODENZANA. Non solo Aulla, ma la Lunigiana in generale sentono montare rabbia e insofferenza per le spaccate notturne ai danni di bar ed esercizi commerciali che imperversano da alcune settimane. Con i ladri che, dopo alcuni giorni di tregua, hanno ripreso a spaccare vetrine e fare danni, di solito per poche decine di euro.

Sembra anche una sfida alle forze dell'ordine. Quei furti per pochi spiccioli entrando nei negozi dopo un colpo assestato coi piedi alle vetrate d'ingresso. Tutte queste attività prese di mira per colpi che fruttano pochi soldi, ma che stanno diventando sempre più numerosi. Commercianti e residenti, soprattutto di Aulla, chiedono controlli serrati. Pochi giorni fa il prefetto ha convocato il Comitato per l'ordine pubblico.

Nella notte tra martedì 16 e mercoledì 17 ad essere preso di mira, con la solita tecnica (colpo alla vetrina e assalto al registratore di cassa) è stato il bar Centurione di Podenzana.

Nella notte tra lunedì e martedì, dopo una breve tregua, era toccato ad altri due esercizi commerciali di Aulla, il comune più colpito. A due attività ubicate nel centro storico aullese: la fiorista Mariselda e la trattoria Locanda Magno. Sempre la stessa la  tecnica utilizzata: sfondamento della porta e vetri e toccata e fuga all’interno, dove i malviventi vanno diretti e velocissimi verso il registratore di cassa, disinteressandosi di tutto il resto, quindi non rubando altro o compiendo atti vandalici di un qualche genere. Raid effettuati alla velocità della luce, che hanno consentito, almeno finora, di farla franca. Di conseguenza, monta la rabbia nelle piazze reali e virtuali, con sempre più persone che invocano la giustizia fai da te e si chiedono come mai questi delinquenti non siano stati ancora acciuffati dalle forze dell’ordine.

Una situazione esplosiva nella città dei due fiumi, dove la tensione fra la cittadinanza e i commercianti si taglia col coltello. “Si sono portati via il cassetto del registratore di cassa, meno male che c’erano pochi spiccioli” commenta Cristina Bernardi di Fioriselda, la quale sottolinea che chi abita sopra il negozio di fiori ha sentito il frastuono del vetro che si rompeva e ha chiamato i Carabinieri, subito accorsi. Il colpo si è verificato poco dopo le ore 23,30 di lunedì sera. E proprio nei minuti successivi, quando i carabinieri erano impegnati nei rilievi da Fioriselda, è stato messo a segno l’altro colpo. Era da poco trascorsa la mezzanotte e i malviventi, evidentemente approfittando del fatto che gli uomini in divisa erano occupati da Fioriselda, si sono introdotti nella Locanda Magno, dove, fortunatamente, non hanno trovato nulla da rubare nel registratore di cassa. E se Fioriselda non era dotata di un impianto di videosorveglianza, questo era presente ed attivo alla Locanda Magno, come sottolinea l’assessore al commercio del Comune di Aulla, Giada Moretti. “Ora il materiale video – commenta Giada Moretti – è nelle mani delle forze dell’ordine, che ne possono visionare il contenuto, come stanno visionando quello delle telecamere installate dall’amministrazione comunale, che sono operative e possono riprendere anche di notte. Speriamo che, al più presto, questi delinquenti vengano messi in condizione di non nuocere, perché i nostri negozianti, che sono la spina dorsale economica della nostra città, devono potere tornare a lavorare con la maggiore tranquillità possibile, avendo già il patema del covid a cui pensare”. (T.G.-G.U.)

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