Sport nei parchi, un progetto per la Caravella

Il Comune di Carrara partecipa al bando che prevede aree attrezzate nei parchi urbani

CARRARA. Parte della Caravella destinata allo sport all’aria aperta? Il Comune di Carrara ci prova e con una delibera di giunta dei giorni scorsi dà mandato agli uffici per partecipare all'avviso pubblico del progetto “Sport nei parchi”. Quest'ultimo è nato dal protocollo d’intesa tra Sport e Salute spa e Anci per «sinergie di scopo tra i Comuni e le asd-ssd, che vadano oltre il periodo di emergenza, per l’utilizzo di aree verdi». L'avviso pubblico nello specifico riguarda la «messa a sistema, l’allestimento, il recupero, la fruizione e la gestione di attrezzature, servizi e attività sportive e motorie nei parchi urbani», viene spiegato. Un aspetto che, sottolineano da palazzo civico, diventa ancora «più importante e centrale anche in considerazione della particolare situazione sanitaria e delle misure di contenimento adottate per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19». Insomma, un progetto sia con una strada “autonoma”, sia in collaborazione con le associazioni sportive dilettantistiche del territorio. Due le linee d'intervento previste dal progetto: la prima, per la riqualificazione di aree attrezzate, per cui il Municipio però ha già provveduto con il restyling dell'area fitness all'esterno del campo scuola (31 mila euro; oltre all'acquisto delle attrezzature per l'impianto da 17,5 mila euro) considerate anche le tempistiche (lavori in primavera) che non corrispondono a quelle del bando. La seconda linea d’intervento – e si arriva alla novità all'orizzonte – per l'identificazione di aree verdi nei parchi cittadini da destinare, si legge, a “Urban sport activity e weekend”. E in questa linea il Comune dà indirizzo agli uffici dunque di redigere una proposta con la Caravella a Marina creando una «“isola di sport” messa a disposizione dal Comune e gestita da asd e ssd operanti sul territorio che saranno individuate a cura di Sport e Salute e dal Comune attraverso procedure che garantiscano trasparenza e parità di trattamento». In coda piazza II Giugno si rende disponibile a una compartecipazione economica, seppur sia una «condizione non necessaria per la partecipazione alla linea 2 del bando (che scadrà il prossimo 15 febbraio, ndc), pari al 5 per cento del finanziamento richiesto».