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Carrara Fiere, niente vaccini fino a marzo

Zubbani: la somministrazione di massa non prenderà il via prima di un mese. Vaccinazioni al personale 118 dal 15 febbraio

Massa-Carrara. Niente vaccinazioni di massa al Carrara Fiere fino a marzo. E presumibilmente non il primo marzo. Più probabile che si vada verso il dieci del mese o anche oltre. Le minori dosi di Pfizer, i ritardi con Astra Zeneca e Moderna hanno fatto slittare di un mese – 40 giorni il piano delle Regioni, Toscana compresa. «Sono giorni intensi, una call conference dietro l’altra», dice l’ex sindaco di Carrara Angelo Zubbani, consigliere del presidente della Regione Eugenio Giani per la questione vaccini.

Partiamo dai punti fermi allora. Il Carrara Fiere sarà, insieme alla Fortezza da Basso di Firenze e al Centro fieristico di Arezzo uno dei tre maxi hub toscani per le vaccinazioni di massa. Altri centri più piccoli si avranno sia a Massa che a Carrara, dislocati soprattutto nei distretti Asl. Una decina gli hub in Lunigiana, con in testa gli ospedali di Pontremoli e Fivizzano.


Se sulle vaccinazioni di massa è necessario ancora attendere, vanno definendosi le date per le somministrazioni con i vaccini Moderna. «Domani (oggi, ndr) le dosi Moderne previste per la Toscana partiranno da Pratica di Mare, scortate dalle forze armate, per arrivare all’hub farmaceutico di Livorno. È a Livorno, infatti, che per ora è stato deciso di conservare i vaccini. Mentre l’ospedale Noa di Massa dall’8 febbraio diventerà un hub per la conservazione dei vaccini Pfizer». Un bel risultato, non sarà necessario quindi il trasporto, con il conseguente rischio di rompere dosi durante il viaggio.

Altri punti fermi: «Da metà febbraio, la data decisa è il 15 – informa Zubbani – partirà la somministrazione del vaccino Moderna in città agli operatori del 118 e ai volontari del 118». Sempre da metà febbraio dovrebbe partire la vaccinazione a domicilio degli ultraottantenni, ma su questa scadenza, continua il consigliere di Giani, «pesa la complessità del confezionamento dei vaccini. Una decisione definitiva verrà presa in settimana». In settimana verrà conclusa la vaccinazione (con la seconda dose) al personale sanitario e agli anziani delle Rsa. In questo caso si è riusciti a rispettare il cronoprogramma impostato a fine dicembre, quando sono arrivate le prime migliaia di dosi Pfizer.

Il bollettino: 16 casi

Intanto, ieri, il bollettino diramato dall’Asl Toscana Nord Ovest, ha concesso una tregua: nessun decesso in provincia di Massa-Carrara. Il numero delle vittime, dopo le sei registrate due giorni fa, resta quindi fermo a 429. Un numero comunque altissimo, che pone la provincia apuana al primo posto in regione per tasso di mortalità grezzo (219, 7 morti ogni 100mila abitanti) seguita a distanza da Firenze (140, 8 morti ogni 100mila abitanti) e Pisa (116, 3 morti ogni 100mila abitanti) .

Solo 16 (rispetto ai 46 di due giorni fa) i nuovi contagi: undici rilevati sulla Costa (quattro di Carrara e sette di Massa) , cinque in Lunigiana (due ad Aulla, uno ciascuno a Filattiera, Podenzana e Pontremoli) . In leggero aumento le terapie intensive: 48 i ricoverati, contro i 44 di due giorni fa e sei gli intubati (contro i quattro di due giorni fa) . La stazionarietà dei ricoveri è un elemento che preoccupa il direttore dell’ospedale Apuane, Giuliano Biselli: «Da un mese – spiega – oscilliamo dai 40 ai 50 casi, senza mai diminuire. Siamo riusciti a liberare solo 25 letti di Medicina, ma la situazione deve essere ancora costantemente monitorata». —

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