Covid, un giorno drammatico: sei vittime in provincia

Si tratta di quattro uomini e due donne. In rialzo i contagi, con un picco di 14 casi in Lunigiana

MASSA-CARRARA. Sei decessi. È un bollettino drammatico quello emanato nel pomeriggio di sabato 30 gennaio dall’Asl Toscana Nord Ovest. Sei le vittime associate al coronavirus (se a causa del Covid o con il virus e altre patologie concomitanti spetterà all’Istituto superiore di sanità stabilirlo). Si tratta di quattro uomini e due donne: una donna di 80 anni (Carrara), un uomo di 90 anni (Carrara), uno di 63 anni (Massa), una donna di 82 anni (Montignoso), un uomo di 86 anni (Montignoso), e un uomo di 93 anni (Fivizzano).

Quella di Massa-Carrara è la provincia toscana ad aver pagato il più alto tributo al Covid. Nove i decessi registrati ieri in regione (gli altri tre a Lucca e in Versilia). La conta delle vittime in provincia dall’inizio della pandemia sale così a 429. In rialzo anche il numero dei contagi: dai 41 di ieri fa ai 46 di oggi: 32 rilevati all’ospedale Apuane (sette Carrara, 24 Massa, uno Montignoso), 14 in Lunigiana (cinque ad Aulla, uno a Casola in Lunigiana, uno a Fivizzano, uno a Licciana Nardi, tre a Mulazzo, due a Pontremoli, uno a Villafranca in Lunigiana). Il tasso di mortalità (anche se grezzo, non legato a dati statistici) pone Massa-Carrara al primo posto in regione (216 morti ogni 100mila abitanti) seguita a debita distanza da Firenze (136 ogni 100mila abitanti). Sull’ipermortalità apuana sono in corso due studi, uno interno dell’Asl sulla base dei dati dell’ultimo anno e uno dell’Ars, l’Agenzia regionale di sanità. -

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