Traffico di farmaci all'ospedale di Pontremoli, tra gli acquirenti alcuni insospettabili

Due carabinieri fermati dopo la cessione dai colleghi che indagavano. Altri dipendenti ripresi mentre caricavano scatole

CARRARA. È iniziato in tribunale il dibattimento sul presunto smercio di scatole su scatole di farmaci che un dipendente dell’Asl, il 65enne di Bagnone Ricardo Giumelli, ex tecnico addetto al Punto Farmacia dell’ospedale di Pontremoli, avrebbe messo in piedi sottraendoli dalla struttura sanitaria. E ascoltando il maresciallo dei carabinieri che si è occupato delle indagini, è venuto fuori che tra gli acquirenti dei farmaci “sottobanco” ci sarebbero stati anche due carabinieri, sottufficiali, allora in servizio in Lunigiana.

I due si sarebbero fatti dare i farmaci dal dipendente e, nel corso dell’attività investigativa, sono stati anche fermati dai colleghi che stavano indagando sulla situazione. Entrambi verranno ascoltati durante lo svolgimento del processo.


Ieri di fronte al collegio presieduto dal giudice Augusto Lama, è stato ascoltato il maresciallo del nucleo investigativo dei carabinieri di Massa che ha ricapitolato tutta l’attività d’indagine che ha portato a formulare le accuse nei confronti dell’ex dipendente dell’Asl. Indagini che sono passate dai pedinamenti alle intercettazioni telefoniche. Non sono state fatte perquisizioni né domiciliari né ai veicoli e non ci sono stati sequestri di prodotti farmaceutici che secondo l’accusa sarebbero stati portati fuori dalla farmacia dell’ospedale di Pontremoli in maniera fraudolenta.

Le indagini, iniziate nel 2016, quando furono notati gli ammanchi, sono partite da un’annotazione di polizia giudiziaria che è stata fatta da un carabiniere.

Il contro esame dell’avvocato Alessandro Ravasi (difensore di Giumelli) si è molto concentrato sul “chi”. Per essere più chiari, il legale ha chiesto al maresciallo se oltre al suo assistito, altri avessero la possibilità di accedere al deposito della farmacia. L’intento del legale è quello di allargare lo sguardo su possibili diverse responsabilità per gli ammanchi e lo smercio di farmaci.

E durante il dibattito è venuto fuori che una telecamera di sorveglianza, posta all’esterno della farmacia, ha ripreso altri due dipendenti dell’Asl che caricavano su un’automobile dei farmaci.

Nel corso del dibattimento ci sarà la possibilità di verificare ulteriormente questa ipotesi. L’udienza è stata rinviata al 17 maggio per potere esaminare la dirigente della farmacia dell’ospedale di Pontremoli. —