Contatta le fedeli durante i domicilari, il "Santone" in carcere

Matteo Giovanelli è accusato di truffa e circonvenzione di incapace:  ha violato il divieto di  contatti con l'esterno

MASSA. Matteo Giovanelli, il 42enne ex sub-agente assicurativo, accusato di truffa e circonvenzione di incapace, già ai domiciliari, è stato condotto in carcere dagli agenti della Squadra Mobile di Massa.

Ad aggravare la sua posizione, determinando così la decisione dell’autorità giudiziaria di procedere al trasferimento in carcere, sono state le ulteriori attività investigative della Polizia di Stato, che hanno permesso di ricostruire che  Giovanelli ha violato il  divieto di comunicare  con  alcuni "fedeli" del gruppo di preghiera, mentre era agli arresti domiciliari.

E' stato quindi disposto il trasferimento presso la casa circondariale di Alessandria dove si trova attualmente detenuto in attesa di giudizio immediato.