Marina di Carrara, due hotel in attesa di compratori

I cartelli “vendesi” sia all’estermo dell’ex Hotel Mastrale (nella foto a sinistra e nella foto in basso a destra in una foto del 2002), all’ingresso di Marina per chi arriva da Marinella, sia alla Pensione Anna, in centro a Marina (a destra).

Nella struttura vicino al confine con Marinella furono ospitati anche la nazionale di sci e il campionissimo Eddy Merckx

Carrara. Solo un paio di cartelli. Da un lato in rosso, “vende in esclusiva”, dall'altro lato nessun avviso di vendita, solo il monito di un'area che resta video-sorvegliata. Niente di più: alle loro spalle finestre e porte chiuse e le ferite del tempo che passa, anno dopo anno. Per il resto c'è ben poco a suggerirti che sì, proprio lì, non molto tempo fa (si va dai 5 ai 10 anni circa) sorgeva un hotel. Anzi uno degli alberghi della costa. Sì, perché Marina di Carrara, sul fronte strutture ricettive, al netto del biglietto da visita cittadino che resta incompiuto da oltre trent’anni (leggi Marble Hotel), negli anni non ha perso soltanto il Mediterraneo dal 2008, di cui abbiamo scritto nei giorni scorsi. Anzi: in realtà la lista degli alberghi chiusi negli ultimi tempi si è via-via rimpolpata prontamente. Si va dalla pensione Anna di via Venezia, a ridosso del salotto marinello, al Maestrale alla Fossa Maestra, a pochi metri dal mare e dagli stabilimenti balneari. Fino a poco tempo fa tra le porte chiuse anche l'albergo Margherita, sempre in via Venezia, passato di mano di recente però all'imprenditore del lapideo Claudio Santi.

Il 4 stelle degli sportivi


Chiuso da una decina di anni ormai il Maestrale, 4 stelle alla Fossa Maestra, poco dopo la curva che porta a Marinella. Le finestre sono chiuse, le serrande delle molte camere tutte abbassate. Il cancello è ovviamente chiuso (con il solo cartello che indica la videosorveglianza), ma la struttura imponente sbuca e si intravede dalle strade che scorrono ai lati. Mostra quei pochi “muscoli” rimasti, quelli di un “gigante” ormai datato, con i segni del tempo che dalla chiusura sono andati avanti, inesorabili, senza i freni di qualche lavoro di restyling. Di quel sapore amarcord, di quelle estati a due passi dal mare, degli ospiti affezionati, ma anche di qualche vip a condire la stagione non rimane più nulla. Ampi spazi, le camere, la piscina immersa nel verde e il ristorante con le vetrate: ricordi, oggi c'è un grande edificio in uno scenario sconsolato. Eppure l'hotel aveva ospitato all'inizio degli anni duemila la nazionale di sci con Gustav Thoeni; poi big dello sport e non solo e campioni del calibro del ciclista Eddy Merckx. Nel 2016, dopo qualche anno dalla fine dell'attività, per la grande struttura che “apre” simbolicamente il litorale carrarese venendo dalla Liguria, era spuntata anche l'ipotesi di una cordata del lapideo. Poi il silenzio e i ricordi, finiti nella nostra inchiesta di un paio di anni fa con cui avevamo chiamato il calo delle strutture nel territorio apuano “erosione”.

Pensione delle famiglie

A pochi metri dal salotto, da quella che viene definita come zona della “movida”, alle porte del quadrilatero rimane la rete verde e arancione da cantiere della pensione Anna. C'è la scritta ben in vista “vende in esclusiva”; dietro si intravede anche qui il lascito di una manciata di anni ormai dalla chiusura. Un lungo e buio corridoio con piante e vasi a lato che conduce alla porta di entrata, chiusa come le finestre: estate e inverno, feriali e festivi.

Luca Barbieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA