Carrara, il futuro dell’ex hotel Mediterraneo nelle mani di Bogazzi

Il fondo F2I che ha rilevato la Porto non ha acquisito i beni immobili: il destino del Mediterraneo è legato solo all’amatore

MARINA DI CARRARA. Mentre la città, e Marina di Carrara in particolare, attendono che l’amministrazione ultimi la pratica relativa all’ex Mediterraneo, il destino di quello che fu un glorioso albergo per famiglie e, durante le stagioni teatrali (tramontate ormai anche quelle per la mancanza di un teatro) di personaggi dello spettacolo, è tutto nelle mani dell’armatore Enrico Bogazzi. E lui, l’ex presidente della Porto di Carrara spa e ora socio di maggioranza della Porto di Carrara immobiliare spa, non sembra proprio riporre grandi speranze in quello che doveva essere uno degli hotel di punta di Maribna.

Anzi, da tempo Bogazzi (lo ha dichiarato anche sulla stampa) ha manifestato l’intenzione di vendere il “pacchetto Mediterraneo”, ma senza fortuna almeno fino ad oggi. Proprio per questo il ruolo dell’amministrazione potrebbe essere davvero decisivo. Proprio come la destinazione d’uso di un’area che, lo ricordiamo, ha visto naufragare tutti i progetti, e di fatto bloccare il cantiere, quando venne richiesto dall’allora proprietaria (Porto spa) la possibilità di realizzare nel lotto in via Genova alcuni appartamenti riducendo la portata dell’hotel che, nel frattempo, non aveva più come progettista l’architetto Mario Botta.Il resto è la cronaca che abbiamo ricostruito nella edizione di mercoledì 13 del Tirreno.


Ma scendiamo nel dettaglio per quello che riguarda la proprietà dell’ex albergo fermo da 13 anni alle fondamenta. Cominciamo col dire che quando Enrico Bogazzi ha ceduto la Porto di Carrara spa al fondo di investimento F2I si è trattato, anche per quel che riguarda la situazione di Venezia, di una cessione mobiliare. Gli immobili sopno rimasti fuori dall’operazione. Ecco quindi che la pratica Mediterraneo (per dirla come il Comune) è rimasta nelle mani di un’altra società dell’armatore Enrico Bogazzi, la Porto di Carrara immobiliare spa.
Quindi il cerchio si chiude tornando al punto di partenza: l’ex Mediterraneo è di proprietà di Bogazzi, proprio come accade nel 2006 quando con tanta enfasi venne annunciato il suo completo rifacimento (partendo dalle fondamenta) per renderlo un fiore all’occhiello della ricettività apuana.

A questo punto anche il ruolo dell’amministrazione grillina diventa molto importante: se l’armatore della Porto di Carrara immobiliare spa ha manifestato l’intenzione di vendere tutto, a questo punto la palla potrebbe passare al pubblico con una operazione in grado di strappare all’empasse quell’area nel cuore di Marina. Con un progetto che guardi alla collettività e che giri, questa volta, davvero pagina su quella che resta una ferita per l’intero territorio. –

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