Coronavirus, il caso Massa Carrara: qui ci si ammala e si muore di più

Dai dati dell’agenzia regionale, la provincia apuana al terzo posto in Toscana per la diffusione del contagio e al primo per mortalità

MASSA-CARRARA. Dai un’occhiata ai grafici pubblicati sul sito dell’agenzia regionale di sanità, l’Ars, e il dato ti balza immediatamente agli occhi. Finché si tratta di numeri assoluti, c’è chi – con una popolazione ben numerosa di quella apuana – sta peggio di noi. Ma per una fotografia ben nitida il numero assoluto davvero non basta, va inserito in un contesto demografico. Va disegnata, insomma, una proporzione, un rapporto tra numero di positivi o deceduti per Covid e popolazione totale. E, disegnato quel rapporto, emerge che davvero a Massa Carrara ce la passiamo male. E soprattutto non ci togliamo di dosso la maglia nera per mortalità: rimaniamo primi in Regione, seguiti, ma a buona distanza, dalla provincia di Firenze. Certo il dato è grezzo perché un modello standardizzato ancora non c’è, ma rimane l’evidenza di una percentuale tra residenti e deceduti per Covid elevatissima. Come elevata è la percentuale dei decessi in rapporto al numero complessivo dei malati. Su dieci province toscane – per far parlare prima i numeri assoluti – Massa Carrara è terzultima per positivi: se Firenze – i dati Ars sono aggiornati a ieri – ne ha 35.103 e Pisa 17.361, la provincia apuana ne conta 7.922. Non siamo tra i primi per numero di positivi, ma siamo tra i primi (al terzo posto) per numero di contagiati sulla popolazione totale con 4.065,11 casi su 100mila abitanti. E siamo al terzo posto pure, nonostante una popolazione ben più esigua di quella di altre province, per numero di deceduti da inizio epidemia. Prima è Firenze con 1.318 decessi, seguita da Pisa con 462, quindi ecco noi apuani con un 405 cui vanno aggiunti i tre deceduti fuori regione. A seguire c’è Lucca che di pazienti deceduti ne ha 368, parecchi meno di noi nonostante un numero complessivo di positivi ben più alto, pari – sempre stando ai dati Ars pubblicati sul sito ieri – a 13.144. Il numero assoluto in questo caso la dice già lunga, ma il rapporto tra deceduti e popolazione residente, seppur dato grezzo, fotografa un quadro ancor più allarmante. E se è vero che ieri Massa ha avuto un solo nuovo decesso e Lucca ne ha avuti quattro, è altrettanto vero che di province senza un decesso ieri ce ne sono state quattro (Pistoia, Arezzo, Grosseto e Prato). E all’ombra delle Apuane i giorni senza vittime del Covid sono davvero rarià.

A conferma del quadro c’è il tasso grezzo di mortalità: quante persone muoiono ogni100mila abitanti. Quel tasso a casa nostra è pari a 207, 82. Firenze, seconda nella triste classifica, ha un tasso pari a 130,32 decessi ogni 100.000 abitanti, Lucca – per citare un’altra provincia – ha un tasso di 94,88. Siamo al primo posto, purtroppo anche in un’altra triste classifica, quella della letalità, vale a dire la percentuale di deceduti sul totale dei positivi. Se la letalità media toscana è di 3,1, quella apuana è di 5,11. Lucca – per rimanere alla provincia con cui abbiamo già fatto il raffronto - ha una letalità pari a 2,8.


È vero, come dicevamo, che si tratta di dati grezzi ed è altrettanto vero che Ars, nei suoi studi annuali, documenta anche un quadro da cui emerge che la popolazione apuana è più vecchia di quella toscana, più malata, con patologie croniche e tumorali più diffuse. chiaro quindi che il dato grezzo non riesca a cogliere le condizione di salute pregresse di chi vive a Massa Carrara, altrettanto vero, però, che un’analisi epidemiologica sul caso apuano sarà inevitabile.

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