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A Massa e Carrara arriva Alfonsino, il delivery “sostenibile”: via alle assunzioni

L’azienda annuncia circa 100 assunzioni di fattorini per il gestire le consegne di pizzerie e locali di Carrara e Massa  

MASSA CARRARA. Si chiama “Alfonsino”, si presenta come il delivery dal “volto umano” e annuncia un centinaio di assunzioni fra Carrara e Massa. Sbarca sotto le Apuane la azienda di consegne a domicilio a misura di piccole città nata nel 2016 a Caserta e in fase di grande espansione in tutta Italia – grazie anche all’effetto delle restrizioni legate al Coronavirus – con i 300 comuni raggiunti in otto regioni (in Toscana è già presente a Siena, Arezzo, Grosseto, Empoli, Pontedera, Sesto Fiorentino, Lucca e Pistoia). L’obiettivo di “Alfonsino” è di diventare il distributore a domicilio di riferimento di ristoranti, pizzerie, bar, pasticcerie et similia di tutta la provincia. Operazione che prevede, annuncia l’azienda stessa, l’assunzione, “entro i prossimi mesi” di “ una cinquantina di nuovi collaboratori per ciascuna città”. Alla richiesta di avere maggiori dettagli sul numero di assunzioni avanzata dal Tirreno, l’azienda ha risposto rinviandoci a una nota in cui si dice che “Alfonsino” ha già assunto 750 fattorini e conta di arrivare a 3mila assunzioni entro il 2022.

La consegna di cibo a domicilio è un business cresciuto prepotentemente in questi anni soprattutto nelle grandi città ed è dominato da catene multinazionali come Foodora e Glovo. Da una recente analisi Coldiretti/Censis, la consegna di pasti a domicilio interessa quasi quattro italiani su dieci che hanno ordinato dal telefono o dal proprio pc pizza, piatti etnici o veri e propri cibi gourmet durante l’anno. Un settore in espansione, dunque, a cui le limitazioni imposte dalla pandemia ha impresso un’ulteriore spinta.

L’idea dei fondatori di “Alfonsino”, i tre giovani casertani Carmine Iodice, Domenico Pascarella e Armando Cipriani, è quella di calibrare il servizio per i centri medio-piccoli – dove il servizio di consegna viene di solito effettuato da fattorini ingaggiati dai singoli ristoranti – con un sistema di copertura del servizio che è di 4 km e mezzo dal centro. Ma diverso è anche il rapporto con i lavoratori: il fattorino può scegliere data ed orario di lavoro selezionando il turno direttamente in app. I rider ricevono pagamenti settimanali, driver kit gratuito e guadagnano un fisso per ogni turno preso. «Alfonsino vuole essere un food delivery sostenibile sia nelle modalità di coinvolgimento dei rider, che sono regolarmente assunti dall’azienda, sia nel coinvolgimento dei ristoratori all’interno della piattaforma, andando a supportare una categoria, quella dei ristoratori, tra le più colpite dalla situazione attuale e che necessitano di strumenti nuovi», spiega Domenico Pascarella, uno dei fondatori di “Alfonsino”. «Tutti i nostri rider – aggiunge – hanno regolare contratto e contributi pagati, ricevono un fisso per il turno coperto più una retribuzione per ogni consegna». Per candidarsi a lavorare in Alfonsino, occorre compilare un form che si trova sul sito https://alfonsino.delivery/driver e attendere di essere collegati.