Strada dei Marmi, 40 multe ai camion indisciplinati

Nel mirino di tutti i verbali del 2017 (per un totale che sfiora i 25mila euro) i mezzi che non hanno protetto bene i carichi e hanno perso polveri in carreggiata

CARRARA. Strada dei marmi nel mirino, oltre 40 verbali per sanzioni da più di 500 euro ciascuna.

Sono risalenti tutti al 2017 i verbali finiti sull'albo pretorio di palazzo civico nelle scorse ore come ordinanze di ingiunzione per i mezzi pesanti senza “idonei” «strumenti di copertura del carico». Quei camion, per intenderci e come spiegano i documenti di piazza II Giugno, provenienti dai bacini marmiferi e che non utilizzavano «idonei strumenti di copertura del carico in modo da prevenire-evitare la dispersione di polveri nell'ambiente». Ovviamente i documenti comunali non riportano le generalità delle varie società per motivi di riservatezza, ma elencano motivazioni e a quanto ammontano le sanzioni. La maggior parte si aggira attorno ai 500 euro che diventano 520 euro aggiungendo le spese di notifica e quelle del verbale; complessivamente parliamo di 45 ordinanze che “coprono” solo il 2017 per una cifra complessiva di sanzioni che sfiora i 25 mila euro per le casse comunali. Nei documenti viene indicato il giorno e l'orario della violazione (accertata «a seguito della visione dei filmati di videosorveglianza») e si precisa inoltre il tipo di materiale trasportato. L'ordinanza del settore ambiente e marmo richiama poi la normativa che disciplina il trasporto di «materiale pulvirulento di qualsiasi tipologia» che, appunto, «deve essere effettuato evitando di creare inconvenienti alla cittadinanza». Recita l'articolo in questione: «I conducenti dei veicoli che trasportano merci quali terre, “tout venant”, granulati, polveri nonché qualunque materiale lapideo in forma di scaglie, devono utilizzare gli idonei strumenti di copertura del carico di cui è dotato il mezzo, in modo da evitare e prevenire la dispersione di polveri nell’ambiente», si legge; e ancora «devono inoltre mettere in atto quanto previsto per evitare il gocciolamento o la perdita di materiale che possa depositarsi nella carreggiata stradale o creare qualsivoglia inconveniente per la cittadinanza». E in alcuni casi, inoltre, gli uffici sottolineano che «la condotta della società (di cui non viene riportato il nominativo, ndc) ha dimostrato una personalità recidiva nel commettere violazioni della medesima disposizione di legge, reiterata negli ultimi cinque anni». E da qui arrivano le sanzioni da 520 euro per le quali si «ingiunge alla medesima di versare la suddetta somma entro 30 giorni dalla notifica del presente», come chiosano i documenti del Municipio sulla strada che dall'inaugurazione del 2012 collega il piano dai bacini marmiferi per evitare il passaggio dei mezzi pesanti in città; per molto tempo, quest'ultimo, uno dei temi annosi cittadini. —


L.B.

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