“Spaccate” nella notte a Licciana Nardi due bar devastati per rubare pochi euro

I ladri hanno colpito il locale del distributore Ip a Terrarossa e il Selly Caffé a Piano della Quercia provocando danni ingenti

Gianluca Uberti

LICCIANA NARDI. Come se non bastassero le rigorose restrizioni alle attività commerciali per contenere il coronavirus, ci si mettono anche i ladri ad acuirne le difficoltà. Con due furti nel giro di pochi minuti nella notte fra domenica e ieri, infatti, i soliti farabutti hanno preso di mira due bar nel Comune di Licciana Nardi, per la precisione a Terrarossa e a Piano di Quercia. E con tutta probabilità si tratta delle stesse persone; erano in due, con il volto travisato da una mascherina chirurgica e con il cappuccio calato in testa, come si evince dai filmati dei rispettivi impianti di videosorveglianza.


Ad essere colpita per prima è stata l’area di servizio Ip a Terrarossa, al termine del rettilineo che porta verso Fornoli nel Comune di Villafranca, che fa anche da bar. «Sono entrati nel bar, spaccando la porta a vetri, alle ore 1e25 – spiega il gestore Diego Mori – e alle ore 1, 28 si sono dati alla fuga. Sono stati velocissimi, riuscendo a portare via i tabacchi e il fondo cassa del registratore con poche decine di euro. Già che c’erano hanno rubato anche della cioccolata. Soltanto per pochissimi secondi non sono stati beccati dai carabinieri di Licciana Nardi, con i quali il mio allarme è collegato, che si sono precipitati subito e che voglio ringraziare per la professionalità e per la disponibilità», aggiunge Mori, che lamenta di avere subito un furto praticamente analogo lo scorso 15 novembre.

Ma la notte “brava” dei malviventi non è terminata. Infatti, dopo avere percorso via Camposagna, parallela alla strada statale 62 della Cisa, dove è stato ritrovato il portacassetto del registratore di cassa del bar del distributore di fronte alla ex discoteca Kalika, con tutta probabilità sono gli stessi due delinquenti a dirigersi verso il Selly Caffè a Piano della Quercia, sempre nel Comune di Licciana Nardi. A raccontare i dettagli del furto è la titolare Johara Breghelli: «Hanno sfondato la porta a vetri e sono entrati attorno alle ore 2, portando via il registratore di cassa, che avevo comprato nuovo a giugno, spendendoci mille euro, nel cui cassetto c’erano non più di 40 euro. Senza dimenticare di portare via anche una bottiglia di liquore. Avevo rilevato questa attività nel gennaio dello scorso anno e mi sono ritrovata ad avere a che fare con due locdown per il covid e ora con questo furto. E se non verranno a mettere il vetro nuovo in giornata (quando la chiamiamo al telefono è l’ora di pranzo n. d. a.) , mi toccherà mettere un cartone alla porta e dormire qui dentro» conclude amaramente Breghelli.

Promette battaglia a questi gesti criminosi il vice sindaco di Licciana Nardi, Omar Tognini: «Mettiamo a disposizione delle indagini il nostro circuito di videosorveglianza comunale ed è nostra intenzione ampliarlo. Perché vogliamo stare dalla parte delle attività commerciali, che già vivono un momento difficile a causa delle norme anti covid».
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