Tim: Monte Giogo irraggiungibile, interventi rinviati

L’azienda spiega che la soluzione dei problemi è rallentata dal maltempo ma che per i disservizi sulla rete fissa  “stiamo già lavorando”

comano. Chiamata in causa più volte, “tirata per la giacchetta” da utenti, politici locali e associazioni, la Tim interviene sui problemi della Lunigiana ‘senza campo’. Lo fa con una nota in cui spiega che i Comuni di Licciana Nardi, Fivizzano e Comano ricevono copertura mobile dalla stazione radio-base posizionata su Monte Giogo. Ed è quindi sul monte Giogo che i tecnici dovrebbero intervenire per riparare i guasti e risolvere i problemi che, evidentemente, sono causa dei disservizi segnalati in queste settimane. Al momento, tuttavia, dice la Tim, «non è possibile effettuare i necessari interventi tecnici sul ponte radio in quanto il sito del monte Giogo non è raggiungibile, a causa delle precarie condizioni della strada di accesso». A questo punto, l’azienda telefonica butta la palla all’amministrazione di Comano: «A riguardo Tim (riportiamo ancora il testo della nota) sottolinea di essersi già rivolta al comune di Comano per il ripristino dell’accessibilità e di essere in costante contatto con l’amministrazione per il coordinamento di tutte le attività necessarie alla riattivazione del servizio, compresa l’ipotesi di collocare un apparato di emergenza in un’area idonea».

Le difficoltà di collegamento, però, riguardano anche la rete fissa, con tante singole situazioni – abitazioni, uffici, attività commerciali e turistiche – alle prese con i telefoni che non vanno. Una problematica, questa, si evince dalla nota Tim, causate dall’eccezionale ondata di maltempo di queste settimane. Tim sottolinea comunque «di essere in intervento» e che i tempi di ripristino delle linee «sono commisurati alla gravità dei danni subiti dalle infrastrutture e dalla necessità di intervenire in sicurezza da parte del personale tecnico».


L’azienda telefonica, poi conferma «la propria attenzione verso il territorio, come del resto evidenziato nell’articolo del Tirreno che parlava del problema, relativamente all’affermazione che “l’unico operatore presente sul territorio è Tim sopra i 400 metri di altitudine” e resta a disposizione delle amministrazioni locali per fornire tutto il supporto e i necessari chiarimenti». Chiarimenti, specifica Tim, anche «in tema di richieste di cablaggio con fibra ottica, in quanto molte delle zone sono state classificate come “aree bianche” dal Ministero dello Sviluppo economiche e quindi oggetto di un bando pubblico aggiudicato a un altro operatore (Open Fiber) per la copertura a banda ultralarga, bando rispetto a cui Tim è totalmente estranea».

Per chiedere interventi sulla telefonia si sono mossi, tra gli altri, il deputato di Italia Viva Cosimo Maria Ferri, il quale ha inviato una lettera ai vertici Tim per il ripristino della linea mobile; e Giacomo Bugliani, consigliere regionale del Pd, che ha presentato una interrogazione in consiglio regionale su questo problema. Anche Elisa Montemagni, capogruppo in consiglio regionale della Lega ha annunciato una interrogazione . —

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