Massa-Carrara, “Fratelli Tutti”: Vescovo e Caritas rendono omaggio a chi ci soccorre

Un giorno del ringraziamento per le pubbliche assistenze Monsignor Santucci cita il Papa: nessuno si salva da solo

Massa-Carrara

Un giorno del ringraziamento: un’iniziativa per esprimere, a nome del vescovo e di tutta la comunità, un sentitissimo grazie alle donne e agli uomini delle associazioni di pubblica assistenza e di volontariato sparse su tutto il territorio diocesano.


Questo è stato l’incontro tenutosi ieri mattina a Palazzo Ducale, organizzato dal vescovo Giovanni Santucci e dalla Caritas diocesana, chiamato “Fratelli tutti”, come l’enciclica di Papa Francesco che vuole ricordare come di questi tempi nessuno si salva da solo. E proprio per questo il vescovo, i membri della curia, i rappresentanti delle istituzioni locali hanno voluto omaggiare, con un contributo economico simbolico di mille euro ed una copia dell’enciclica, i 19 rappresentanti delle associazioni giunti da ogni parte del territorio diocesano, anche dalla provincia di Parma, che insieme ai loro volontari si sono distinti con spirito di abnegazione e grande coraggio nella lotta al Covid.

Tra i presenti, c'erano il prefetto Claudio Ventrice, il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, il sindaco di Massa Francesco Persiani e il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale. Il prefetto, dopo i ringraziamenti, ha voluto parlare chiaro ai presenti: «Siete indispensabili e utilissimi. Bisogna dire le cose come stanno: stiamo attraversando un momento molto particolare nella nostra vita; molto spesso le istituzioni non sono in grado di assolvere a tutti i loro compiti; ecco perché il vostro lavoro, il vostro aiuto è indispensabile. Siete parte integrante del sistema».

Il presidente Lorenzetti ha esortato ricordando ai presenti la scelta di fare questa celebrazione nella sede della rovincia: «I simboli sono fondamentali. La Provincia è diventata la casa dei Comuni, cioè di tutti i cittadini; oggi a ringraziarvi è tutta la comunità di Massa-Carrara. Il vostro ruolo è fondamentale per tappare le falle enormi del sistema dello stato. Ogni volta che abbiamo un problema basta alzare il telefono per trovare dall’altra parte la pubblica assistenza, il volontariato, chi non chiede nulla in cambio se non la soddisfazione di aiutare gli altri».



Dopo la lettura di alcuni brani dell’enciclica, è stato il momento del discorso del vescovo Giovanni Santucci. Evocando il significato intimo e spirituale del Natale, su cos’è il bene o il male, il vescovo ha invitato alla riflessione i presenti: «Attaccamento al denaro, ambizione, ricerca del potere, del successo ad ogni costo, competizione, confronti: è un disastro, è un mondo falso che non potrà reggere. Così guerre, sfruttamento, ricerca di dominio, questi accordi pazzeschi tra economia e politica mi spaventano, e non parlo del mondo, ma dell’Italia».

Ma in tutto questo scenario, aggiunge, «vedo che l’Italia regge; e regge perché c’è il volontariato; la vostra presenza sul territorio riduce di almeno il 40% gli impegni sanitari, perché voi vi prendete cura delle persone fino al ricovero in ospedale. E questo taglia le spese, gli impegni del governo. Non lo riconosce nessuno, e mai sentirò dire “grazie”. Ve lo diciamo noi. Grazie, perché ci siete. Grazie, per quello che fate e per quello che siete».

Attraverso gli interventi finali di Giorgio Ricci, Fabrizio Giromella e di Paolo Angella, le associazioni, come in un’unica voce, hanno ripercorso le difficoltà da marzo ad oggi: i colleghi ammalati e quelli caduti, i drammi delle persone, la carenza di protezioni, ma anche il coraggio e lo sprezzo del pericolo messo in campo fin da subito, e la missione che li ha portati avanti: fare del bene agli altri.



«Grazie -ha concluso Giromella- per i 1000 euro, ma di più per questo riconoscimento importante che non c’è mai stato, e che tutti, specie i giovani, si aspettavano».

Ed ecco i presidenti e i rappresentanti delle associazioni di Pubblica Assistenza e di volontariato presenti alla celebrazione: Giorgio Ricci della Croce Rossa di Massa-Carrara; Nino Mignani della Croce Bianca; Bruno Ciuffi della Misericordia di Massa; Giovanni Salvatori della Croce Azzurra di Montignoso; Fabrizio Giromella della Pubblica Assistenza di Carrara; Antonio Capovani della compagnia di Pubblica Assistenza Concordia di Fosdinovo; Paolo Angella della Misericordia di Pontremoli; Ercole Zunino della Misericordia di Mulazzo; Mareno Barbieri Misericordia di Bagnone; Antonio Rossi della Croce Verde di Zeri; Achille Guastalli della Pubblica Assistenza di Aulla; Cristina Zavani Pubblica Assistenza di Comano; Rita Peroni della Croce Rossa di Albiano; Enrico Costa della Pubblica Assistenza di Licciana; Gianluca Cardellini dell’ Avis Fivizzano; Ezio Peccini della Pubblica Assistenza di Casola; Marco Plicanti della Pubblica Assistenza Monzone; Graziano Pettenati della Pubblica Assistenza di Borgotaro Albareto; Teresa Pardi della Croce Verde Montignoso. —