Parrucchieri, estetisti in ginocchio se non permettono viaggi tra Comuni

Massa Carrara, l’allarme lanciato da Confartigianato e FdI scrive al Prefetto per attuare misure simili a quelle di Pisa

MASSA CARRARA. La richiesta di Confartigianato Massa Carrara alla Prefettura è chiara: «Non siamo a Milano per misure così drastiche. Con il passaggio nella zona rossa sono rimaste congelate tantissime attività artigiane che rischiano di risvegliarsi morte a pochi giorni da Natale: centri estetici con le serrande abbassate, acconciatori che devono rifiutare clienti provenienti da un altro Comune. Così ci avviamo verso una tragedia economica e sociale».

Lo sostiene il direttore di Confartigianato Massa Carrara, Gabriele Mascardi, che si fa portavoce delle preoccupazioni degli operatori del settore bellezza e di tantissime attività artigianali. «Passare da zona gialla a rossa in poche ore ha creato tantissima confusione e altrettanta apprensione. Sono saltati tutti gli schemi e chi confidava di poter continuare a lavorare in sicurezza si è ritrovato chiuso da un giorno all’altro o a ridurre quasi del tutto la propria attività: eppure avevano comprato dispositivi di protezione e sanificazione, avevano speso tante risorse per applicare i protocolli richiesti. Pensiamo in questo caso ai centri estetici e ai saloni di bellezza.

E’ poi ridicola la limitazione comunale per i clienti dei parrucchieri: non siamo mica a Milano! In 12 chilometri da noi si attraversano 3 Comuni di costa, è tutta un’altra dimensione. In attesa di sbloccare la situazione a livello nazionale – prosegue Mascardi – chiediamo alla Prefettura di Massa Carrara di poter intervenire con provvedimenti di apertura, simili a quelli presi in altre province, che consentano di potersi spostare fra Comuni vicini per usufruire di questi servizi. Da un lato si rischia di far fallire decine e decine di imprese, spesso familiari e a conduzione femminile, dall’altro di far dilagare nuovamente il fenomeno degli operatori abusivi».


«Con una lettera ho chiesto al Prefetto di Massa Carrara di emanare una circolare simile a quella del collega di Pisa, per consentire la circolazione dei clienti di parrucchieri e lavanderie provenienti da comuni limitrofi». Lo annuncia il vice-capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Vittorio Fantozzi dopo l’iniziativa del Prefetto di Pisa che ha così risposto ad una richiesta della Confesercenti Toscana nord ed ha disposto il via libera ai clienti di parrucchieri e lavanderie provenienti da comuni limitrofi. «Il prefetto ha pubblicato un chiarimento rispetto al Dpcm, valido sull’intero territorio provinciale- spiega Fantozzi- In attesa di poter incontrare personalmente il Prefetto di Massa Carrara, per presentarmi, con una lettera gli ho rivolto l’appello di adottare una disposizione simile, a quella del collega di Pisa, così da permettere di usufruire di servizi alla persona, come parrucchiere o lavanderia, spostandosi dal comune di residenza in un ragionevole ambito di contiguità territoriale. Il momento è assai delicato per la nostra economia, dobbiamo assicurare pari opportunità e maggiore scelta ai consumatori».


 

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