Lo sfogo dei volontari della Croce Bianca: «Impossibile uno stop ma noi siamo stanchi»

Lo struggente appello della Croce Bianca di Aulla sui social e due operatori piangono dopo gli interventi nella Rsa

In prima linea contro il Covid 19 ci sono anche loro. Gli operatori, i volontari, gli infermieri, i medici che prestano servizio sulle ambulanze delle Pubbliche Assistenze. Erano stati elevati al rango di eroi durante la prima ondata della scorsa primavera, quando tutto il Paese si era, giustamente, stretto attorno a loro. Ora, purtroppo, le cose sono un po’ cambiate e addirittura c’è chi parla di fantomatici complotti e afferma anche, sprezzanti del dolore di chi ha perso i propri cari a causa del coronavirus, che il Sars-Cov-2 non esiste. Un clima che è cambiato quindi, forse anche perché molti, soprattutto nella scorsa estate, si erano convinti che l’emergenza fosse passata.

Così c’è pure chi attacca, soprattutto via social, il personale sanitario che si batte per salvare vite. Per questo, sulla pagina Facebook del comitato di Albiano Magra della Croce Rossa Italiana, è comparso il seguente appello: «Nonostante la seconda ondata di pandemia, nonostante i continui e ripetuti vili attacchi vandalici al personale sanitario e ai nostri colleghi soccorritori, nonostante tutto…noi per voi ci siamo sempre. Con la nostra professionalità e con il sorriso, sempre vicini alla nostra comunità, 24 ore su 24. Sosteneteci sempre...perché anche noi abbiamo bisogno di voi».


E la Croce Rossa di Albiano continua a fare la sua parte, pur nelle difficoltà dettate dalla mancanza del ponte da quasi 7 mesi e mezzo, che impedisce di intervenire nelle località di Caprigliola, Stadano e la Bettola, che sono sull’altro del fiume Magra.

I mezzi della Croce Rossa albianese, negli ultimi tempi, per una buona percentuale escono per casi di Covid o presunti tali e martedì sono nuovamente intervenuti presso la Rsa Villa Rosa ad Albiano per trasferire altrove, assieme ad altre associazioni, altre 13 persone risultate positive al coronavirus nella residenza per anziani, dopo che già 28 erano state trasferite tra sabato e domenica scorsi. E che la pressione sugli operatori del 118 sia enorme lo dimostra lo struggente post pubblicato sulla pagina Facebook della Pubblica Assistenza “Croce Bianca” di Aulla capoluogo: «Siamo stanchi, non possiamo permetterci di fermarci, ma siamo stanchi. Che il nostro territorio sia stato martoriato da questo virus è ormai un dato di fatto, in un giorno siamo riusciti a fare 25 servizi di cui 24 Covid e ammettiamo che, arrivati ad oggi, la stanchezza si sente. Abbiamo di nuovo bisogno del vostro aiuto, se potete restate a casa. Se non è necessario non uscite, lavate e disinfettate spesso le mani e, cosa più importante, indossate sempre una mascherina chirurgica o ffp2. Abbiamo bisogno della vostra collaborazione, oggi più che mai!».

Quindi, su 25 servizi in un giorno, ben 24 riguardavano il Covid, una cifra che fa ben capire la situazione di grave emergenza in cui ci troviamo: e mediamente su 10 viaggi, 8 sono per il Covid alla Pubblica Assistenza aullese. L’appello che arriva dalla “Croce Bianca” è di fare loro una donazione, anche piccola, di dispositivi di protezione individuale, perché ogni volta che si esce vanno cambiate mascherine, guanti, visiere e camici. E proprio quando vi fu l’intervento a Villa Rosa ad Albiano fra sabato e domenica scorsi, due operatori della “Croce Bianca” si sono infatti fermati e sono crollati a piangere per la tensione che hanno accumulato per la vista di tutti quegli anziani portati via. Solo grazie si può dire loro, invece c’è chi purtroppo si diverte a rendere loro la vita ancora più insostenibile. —


 

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