Il marmo statuario diventa “pop”, ecco i personaggi Disney di Monfroni

I personaggi di Walt Diseny in marmo statuario di Michele Monfroni e un particolare dell’opera che è stata commissionata da un cliente italiano che ha scelto di rimanere top secret. Nella foto più a destra un particolare dell’opera che declina il marmo e la scultura in una salsa decisamente pop come ha rimarcato lo stesso artista Monfronti parlando della sua scultura

Un’opera su commissione con Topolino, Pippo e Paperino protagonisti. «Idea: mettiamo gli eroi dei fumetti alle rotatorie»

Topolino, Pippo e Paperino, i tre celebri personaggi di Walt Disney riprodotti in marmo statuario per una commissione privata che uscirà dal laboratorio di scultura del carrarese Michele Monfroni. E all'orizzonte spunta un possibile progetto: il pop, le figure che hanno accompagnato l'infanzia (ma non solo) di moltissimi, pronte a dialogare con il contesto urbano, quello della città del marmo. È nelle sue fasi conclusive la riproduzione, l'omaggio, dei tre personaggi Disney che Monfroni nel suo studio arte omonimo, sta preparando per un privato e che resterà in Italia; un appassionato che non ha avuto dubbi affidandosi al know-how carrarese con una scelta di pregio nella materia prima. «Già, la scelta del materiale è importantissima: è statuario, si è andati a colpo sicuro, come si dice; qualcuno mi ha detto che già dalle prime foto danno una sensazione straordinaria. Inizialmente – ripercorre lo scultore carrarese – si pensava solo a Topolino, poi si sono aggiunti, in questa riproduzione effettuata in base a un modellino, anche gli altri due personaggi famosissimi». Un lavoro iniziato a fine estate e che si potrebbe concludere prima delle festività natalizie per “confezionare” un'opera che sarà alta circa 70 centimetri con il trittico di personaggi, con le loro espressioni, le loro forme e il tipico abbigliamento, in statuario: la riproduzione di un modellino con Pippo che sorregge Paperino che a sua volta “tiene” Topolino. Dai fumetti, dallo schermo, al marmo.

«Tutto realizzato senza robot, ci tengo a precisarlo, ma con i metodi classici della scultura – rimarca Monfroni –. Siamo nelle fasi di rifinitura e poi l'opera andrà al committente che è italiano». Al di là della trattativa privata in questione, è difficile quantificare in breve un'opera sulla falsariga: tempo, idee, materiale, tanti gli aspetti sul piatto; qualche migliaio di euro, secondo gli addetti ai lavori. Tornando ai personaggi Disney marmorei, analizza l'artista di Carrara: «Quello che mi ha colpito maggiormente, sono state le reazioni. Ho ricevuto, una volta pubblicato qualche foto sui social, tantissimi complimenti, ma anche proposte che si sono aggiunte alle mie idee che ovviamente fioccano quando hai la possibilità di lavorare su certe tematiche. Ho fatto molte opere nella mia carriera, ma questa ha riscosso un seguito particolare. È un tema sicuramente che stimola la fantasia di tutti, ricorda i periodi dell'infanzia e che restituisce in qualche modo un messaggio positivo e rassicurante, un sorriso, in questo periodo difficile», aggiunge, allargando la visione poi al rapporto arte-città.

«L'arte a Carrara può andare avanti, il lavoro ci sarebbe, al netto delle varie difficoltà e del momento che sicuramente non è semplice; ci sono i classici alti-bassi, le annose tematiche del ricambio generazionale, però rimane un know-how conosciutissimo». E ora, all'orizzonte, si profilano idee e progetti: «Andrebbe trovato il format adatto, muovendosi con le autorizzazioni necessarie, però mi sono già venute in mente parecchie ipotesi per la città: perché, per esempio, non adattare un personaggio come Pippo alla lavorazione del marmo, con una subbia in mano? Il marmo come gioco, magari per le strade del centro...», conclude Monfroni.

 


 

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