In 150 in piazza a Marina, la protesta e l’appello: «Vogliamo lavorare»

Baristi, ristoratori, gestori di pasticcerie e gelaterie: tutti insieme in piazza «Cercate almeno di alleggerire affitti e tasse: noi rispettiamo le regole»

carrara

Ci sono i gestori dei locali, quelli delle gelaterie, ma più generalmente cittadini e anche molti giovanissimi; spuntano lungo la piazza cartelli e striscioni: per la danza, per le palestre, per i bar e i ristoranti, per lo sport.


Si sono ritrovati in 150 all'incirca per “Con te...Chiuderò”, la manifestazione pacifica di ieri a Marina di Carrara, in piazza Ingolstadt. L'orario è simbolico, dopo le 18, a chiusura scattata come da dpcm. Il refrain che serpeggia lungo la piazza è chiaro, lo ripetono i partecipanti, gli organizzatori e lo condensano sugli striscioni: «Chiediamo di poter lavorare, osservando le distanze, stando attenti alla salute nostra e dei nostri clienti», altrimenti «voi ci avete chiuso e voi ci dovete pagare».

Il “voi” sono le istituzioni. E quelle cittadine, dopo l'annuncio per comunicare la loro presenza alla vigilia, arrivano: c'è il sindaco Francesco De Pasquale, il vice con delega al bilancio Matteo Martinelli e l'assessore al commercio Giovanni Macchiarini. Vanno in piazza a incontrare i manifestanti a un paio d'ore dalla comunicazione dei nuovi dati sull'emergenza Covid in provincia; nella mattinata, invece, c'è stato l'incontro con i vertici dell'Asl. I numeri non sono incoraggianti, non tali da poter pensare di avere margini ampi di manovra.

«Ci sono 280 casi attivi di cui 14 ricoverati in ospedale, tra i residenti nel nostro comune. All’ospedale delle Apuane ci sono 64 persone ricoverate: la situazione è grave. È giusto essere qui per raccogliere le voci delle attività, sostenerle in questo momento difficile e portare a Roma quelle che sono le loro richieste», fa sapere De Pasquale. Poi va in piazza dove si apre il dialogo tra mascherine e toni pacati. Ci sono le richieste delle attività, le preoccupazioni, le storie e le perplessità: locali e ristoranti, pizzerie e palestre, tra gli altri. «Non era semplice già chiudendo a mezzanotte, figuriamoci adesso alle 18...», fa notare al sindaco Giacomo Timbro (di Bon Pro, Bonproncino e Porfirio), tra gli organizzatori. Lui e Fabrizio Bertelli (“Fish & Chips”, sempre in via Rinchiosa a Marina) provano a trovare la sintesi delle richieste da inoltrare al primo cittadino e alla giunta: «Così è impossibile continuare. Sappiamo che il sindaco non può decidere da solo di aprire, ma fatevi da tramite con Roma, con la Regione, se la situazione in zona lo consente cerchiamo di alleggerire, di diversificare in base al contesto. Abbiamo sempre rispettato i protocolli.

L'ultimo sabato con chiusura a mezzanotte noi abbiamo chiuso, ma fuori c'erano tantissime persone e zero controlli», incalzano. Partono i primi applausi. Due i nodi principali: orari per loro da rimodulare e aspetto economico. «Cercheremo di fare il possibile – promette il sindaco –; di trovare soluzioni per entrambi gli aspetti dove la legge lo consente e di portare le vostre istanze». La piazza apprezza, ma non molla: «Siamo contenti della presenza e degli impegni, ma anche della manifestazione pacifica, senza cappelli politici. Monitoreremo la situazione».



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