«Vietato fare eventi? Farò mascherine». Così nasce un’azienda con 12 dipendenti

Lo staff di “Sicura Mascherine”

Sonia Del Freo e Davide Ronchieri durante il primo lockdown hanno creato una fabbrica da 300mila pezzi a settimana

MONTIGNOSO. L’impatto negativo del Covid sull’economia è stato pesante, compromettendo molte attività e facendone chiudere altre. Ma, unendo flessibilità e intuito e sfruttando al meglio le opportunità, qualcuno ha trovato il modo di ottenere risultati più che positivi. È il caso di Sonia Del Freo, molto conosciuta sul territorio come direttrice artistica e titolare da 20 anni dell’agenzia di organizzazione eventi corporate e pubblici Altrieventi, che a giugno ha fondato il brand “Sicura Mascherine”, aprendo una azienda a Capanne di Montignoso. Rispondendo così a una duplice esigenza: da una parte riconvertire la propria attività in un settore (l’organizzazione di eventi) che ha dimostrato fin da subito che avrebbe pagato uno dei prezzi più alti; dall'altra soddisfare la carenza dei dispositivi di protezione prodotti in Italia.

Direttore dello stabilimento è il marito Davide Ronchieri che racconta: «Durante le prime settimane di lockdown abbiamo cominciato a studiare le norme, le materie prime, le tecnologie di produzione, il mercato potenziale. Ci siamo inventati un nuovo lavoro animati da un forte senso di responsabilità sociale e spirito imprenditoriale. L’iter è stato lungo, la certificazione complessa, e poi ancora il test dei materiali e macchinari, l’implementazione del processo produttivo. E’ stato sviluppato un prodotto di elevata qualità, con una efficienza di filtrazione batterica (BFE superiore al 99%) e confortevole (con un elastico morbido che riduce il fastidio dietro le orecchie). Abbiamo completato il tutto con un packaging curato e comodo per la vendita al pubblico. La produzione è stata da poco potenziata con due nuove tipologie di mascherine, una di tipo II, destinata alle aziende, in scatole da 50 pezzi, e una di tipo IIr destinata a personale sanitario. Ci teniamo a vendere mascherine a prezzi convenienti e quelle FFP2 certificate a prezzi calmierati. Abbiamo iniziato la produzione con un primo gruppo di dipendenti (6 persone) che ha imparato a realizzare le nostre mascherine nel modo giusto. Nell'arco di un mese abbiamo raddoppiato ordini e produzione. Oggi occupiamo 12 persone. I nostri clienti sono grossisti, distributori, farmacie, aziende su tutto il territorio nazionale, da Bolzano a Catania».


La fabbrica di Capanne produce 300.000 mascherine a settimana e la domanda supera l'offerta. «Per questo – dice ancora Ronchieri – stiamo installando in questi giorni una seconda linea di produzione e un linea automatica di confezionamento».

Sonia del Freo ammette di avere nostalgia del suo principale lavoro, degli spettacoli specie a favore dei bambini, come Children’s Pride: «Per noi è stato uno sforzo economico importante che non ho affrontato a cuor leggero. Ma la soddisfazione che provavo nel riempire piazze e strade di gente offrendo gioia e intrattenimento, è sostituita dall’orgoglio di aver dato vita a una avventura che in questo difficile momento dà lavoro a ragazzi giovani e padri di famiglia, aver rivitalizzato uno stabile in disuso, aver dimostrato che come tutti gli italiani siamo capaci di reiventarci, produrre e competere con prodotti certificati della massima qualità in un mercato dove la concorrenza cinese è fortissima, ed infine, non cosa da poco, sapere che abbiamo fatto tutto con le nostre forze senza contributi pubblici o altri aiuti».

Nonostante l’emergenza Covid continui, Sonia pensa al futuro dei bambini: «Vorrei quanto prima che questo killer insidioso ci molli e Altrieventi tornia dedicarsi a chi è stato più penalizzato da rinunce in questi mesi, i bambini e faremo di tutto per organizzare per loro le più belle delle feste possibili». —

daniela marzano
 

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