Caso assenteisti, dipendente reintegrato. La Regione dovrà risarcirgli 12 mesi di stipendio

Per il giudice del lavoro ci fu un difetto di proporzione tra sanzione e violazioni. Sospeso per 4 mesi, li ha già scontati

MASSA. Fu licenziato dalla Regione perché coinvolto, insieme a diversi colleghi (49 furono le richieste di rinvio a giudizio) , nell’indagine passata alla cronaca come “i furbetti del cartellino”. Ora Pierluigi Frustaci, geometra di Pisa in servizio al Genio Civile di Massa “settore sismica”, può tornare al lavoro: il giudice del lavoro Augusto Lama lo ha reintegrato. E la Regione dovrà risarcirlo di 12 mesi di stipendio e contributi che l’uomo non ha percepito.

Delle varie violazioni disciplinari che gli furono contestate - sul non rispetto dell’orario di lavoro e sulle assenze ingiustificate - solo alcune sono state ritenute valide in sede di giudizio. E dunque è stata fatta una proporzione tra ciò che era stato effettivamente accertato e la sanzione massima che gli fu inflitta, cioè il licenziamento. Il giudice ha stabilito di modificarla in quattro mesi di sospensione, già scontati, disponendo il reintegro al lavoro di Frustaci.


In sede penale Frustaci ebbe un periodo di arresti domiciliari, mentre sul piano del lavoro fu inizialmente sospeso dal servizio e in seguito licenziato.

La nuova decisione del giudice lo ha condannato alla sospensione di quattro mesi, periodo che l’uomo ha già scontato. Questo significa che Frustaci, difeso dai legali Laura Buffoni e Piero Fillioley può già rientrare in servizio, avendo già saldato il suo debito nei confronti dell’amministrazione regionale.

Non è il solo effetto della decisione del giudice Lama. Il magistrato ha anche stabilito che la Regione dovrà risarcirlo dei relativi danni patrimoniali causatigli dal provvedimento annullato , versandogli un’indennità pari a dodici mensilità dell’ultima retribuzione globale che Frustavi aveva percepito, “oltre rivalutazione monetaria ed interessi legali come per legge dalla data dell’avvenuto licenziamento a quella del saldo effettivo ed infine a versare, a suo favore presso gli Enti previdenziali ed assistenziali territorialmente competenti i contributi previdenziali ed assicurativi dovuti per tutta la durata del periodo di efficacia del licenziamento annullato, esclusi i quattro mesi di sospensione”, si legge nella sentenza.

Il giudice condanna la Regione anche a rifondere le spese di costituzione in giudizio, che vengono liquidati in 3500 euro considerato il parziale accoglimento del ricorso di Frustaci.

Il cuore della sentenza, con la conseguente decisione del reintegro, è dovuta a quello che Lama ha ritenuto difetto di proporzione tra violazioni disciplinari effettivamente accertate nei confronti del geometra e la sanzione disciplinare applicata. Licenziarlo, insomma, è stata una decisione eccessivamente punitiva.

Insieme a Frustaci furono licenziati be 16 dei 21 dipendenti del Genio Civile coinvolti nell’inchiesta. Che, sul piano penale, è stata rinviata al 15 dicembre per il suo debutto in aula. A fine maggio un altro dipendente licenziato, Santo Macaluso, fu reintegrato, anche in quel caso dopo una sentenza del giudice Lama. —