«In quelle immagini ci sono tanti pezzi della nostra vita»

La presentazione della nostra iniziativa al bagno Doride

Alla presentazione al bagno Doride ognuno ha scelto lo scatto più evocativo. Alluvione, Farmoplant, cave: «Io quel giorno lo ricordo così...», «Io invece c’ero» 

Carrara. Sedici foto. Sedici immagini e sedici “pezzi” della nostra storia, della vita dei lettori, dei loro padri, delle loro madri, dei nonni. Sedici storie “nostre” di una comunità che quello che è rappresentato in quelle fotografie lo ha vissuto in prima persona. O lo ha sentito raccontare. O gli ha cambiato la vita.

Ieri mattina noi del Tirreno (c’eravamo io, il vicecaposervizio di Massa-Carrara Claudio Figaia, il collaboratore Luca Barbieri e, naturalmente, l’autore delle foto, il “nostro” Claudio Cuffaro) abbiamo presentato le 16 foto storiche, al completo, nella suggestiva cornice della terrazza del bagno “Doride” a Marina di Carrara.

L'assessore di Massa Andrea Cella mostra la sua foto del cuore


Erano presenti per l’amministrazione di Carrara gli assessori Andrea Raggi e Giovanni Macchiarini e la presidente della commissione consiliare commercio Marzia Paita. Per Massa c’era il vicesindaco Andrea Cella. Era presente anche la collega della Voce Apuana Claudia Cella. Tutti gli altri intervenuti, compreso noi del Tirreno, hanno scelto di mettersi in gioco, in prima persona, raccontando la propria immagine del cuore di quelle che saranno in edicola domani con il Tirreno.

Gli assessori di Carrara Giovanni Macchiarini e Andrea Raggi


Per l’autore delle immagini, Claudio Cuffaro, le foto del cuore sono quelle legate alla vicenda Farmoplant: «La nube nera, il giorno del mio compleanno, quando volevo, come regalo dormire fino a mezzogiorno» e la festa per la chiusura, «in quel presidio che non aveva mai mollato. Il vicesindaco di Massa Andrea Cella ha scelto la foto del Castello Malaspina: «Perché questa bellezza deve essere valorizzata al meglio, e deve essere un lavoro di “rete” con le altre amministrazioni del territorio». Cella ha anche condiviso il suo ricordo della nube tossica: «allora aveva quattro anni, ricordo che mia madre non ci faceva mangiare più la verdura, e per noi piccoli era una cosa bella. Inconsapevoli che quell’evento avrebbe condizionato il futuro della città, della provincia».

L’assessore Macchiarini ha scelto la foto dell’alluvione a Carrara: «quei giorni difficili, una vita spezzata e il lunghissimo processo che ho vissuto in veste di avvocato».

L’altro assessore carrarese, Andrea Raggi, ha scelto la immagine mozzafiato dei ponti di Vara: «Perché l’idea di una funivia che da qui porti a Campocecina io non l’abbandono».

Marzia Paita ha preso in mano la foto della varata e ha condiviso un’esperienza personale e molto toccante: «Mio nonno perse un braccio proprio durante una varata alle cave. Aveva 38 anni, la sua vita cambiò per sempre».

Luca Barbieri ha scelto come foto del cuore la veduta di Carrara: «La città che ho scelto di contribuire a raccontare sul Tirreno, poi qui si intravede lo stadio e mi piace in modo particolare».

Claudio Figaia ha sollevato la foto di “Salviamo le Apuane”, e quella degli scontri dopo lo scoppio della nube tossica alla Farmoplant: «Perché il conflitto fra lavoro e salute è ancora oggi al centro del dibattito non solo locale, ma mondiale».

Claudia Cella ha scelto la foto dell’ultima alluvione a Carrara: «Il volontario che porta sulle spalle il ragazzo di colore è davvero un’immagine splendida. È il simbolo della solidarietà e dell’uguaglianza». —