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Torna l’Escherichia coli nelle acque: bagni vietati in una parte di Cinquale

Dopo il maltempo l’Arpat rileva sforamenti. Il divieto limitato a sei stabilimenti. Il sindaco Lorenzetti: a Forte tutto ok?

MONTIGNOSO. Finita la tregua dei batteri in mare: stavolta si apre un fronte a Cinquale dove l’Arpat, nei campionamenti cher effettua ogni mese sulle acque di balneazione, ha ruiscontrato qualcosa che non va. È la zona di monitoraggio "Cinquale Est" a dare problemi: in questa piccola linea di costa, dove si trovano sei stabilimenti balneari, i prelievi del 4 agosto scorso hanno rivelato una concentrazione di escherichia coli ed enterococchi intestinali pari a, rispettivamente, 5794 Mpn/100 ml e 909 Mpn/100 ml. Il limite microbiologico per l’idoneità alla balneazione (per le acque marine) è di 500 MPN/100ml per l’escherichia coli e di 200 Mpn/100ml per gli enterococchi intestinali, e quindi in questo caso a Cinquale Est tali valori sono 11 e 4 volte superiori.

Arpat conduce mensilmente questi accertamenti al fine di valutare la qualità delle acque per la salute dei bagnanti, anche se certe tempistiche fanno spesso discutere e lasciano molte perplessità. A rimanere basito è lo stesso sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti: «Questa mattina abbiamo fatto l’ordinanza di divieto di balneazione temporaneo, che per "fortuna" interessa una zona abbastanza piccola, compresa tra la foce del fiume Versilia ed il confine con Forte dei Marmi.

Che ci possiamo fare? Il ragionamento è sempre quello, continuo a chiedermi quale strategia ci sia alla base di questi rilevamenti. Posto che Arpat è un ente terzo, che va rispettato e tutelato, sembra quasi che ci sia qualcuno che aspetti il maltempo per fare i campionamenti». Infatti, il 4 agosto è stata una giornata interessata dal maltempo. Solitamente, ma non sempre, i divieti scattano in seguito a forti piogge e mareggiate; si suppone che tali eventi climatici possano in qualche modo alterare la concentrazione dei batteri fecali nelle acque, per una serie di concause: l’ingrossamento dei fiumi porta a mare le deiezioni degli animali che vivono nei letti del fiume, la pioggia manda in by-pass i depuratori che sversano nei corsi d’acqua, il moto ondoso intorbida le acque.

Però questa ipotetica risposta non regge alla luce degli ultimi risultati: se così fosse, tutto il litorale apuano sarebbe interessato da divieti di balneazione, cosa che invece non è accaduta. Solo a Cinquale Est si registrano parametri eccessivi. Il fatto che questa zona sia al confine con un altro comune genera ulteriori dubbi nel sindaco: «Non mi risulta che a Forte dei Marmi le analisi siano state fatte o pubblicate. Sul confine c’è un bagno, che per due terzi rientra nel nostro comune, e per un terzo a Forte.

Praticamente in questo stabilimento si può fare il bagno solo sul lato Forte, e questo è paradossale». Ora, per la rimozione dei divieti occorre aspettare i risultati favorevoli dei prelievi suppletivi: entro le successive 72 ore dal prelievo ordinario ne seguirà un altro, che potrà essere positivo, consentendo la revoca del divieto, o negativo. In tal caso ne verrà fatto uno ogni giorno fino al ripristino della normalità.