Evam spa e la sua rinascita: «L’azienda è sana e fa utili»

Il presidente Stefano Pileri e il direttore Ermanno Cervone

Il presidente Stefano Pileri: le banche sono tornate a darci finanziamenti. L’amministrazione ha chiesto 45 giorni per fare i nomi dei nuovi membri del cda

Tempo di bilanci per Evam spa, la società dell’acqua massese, uscita da un periodo di profonda crisi finanziaria, oggi in piena salute, con alle spalle cinque anni di utili, 4 milioni di euro ottenuti dalle banche per azzerare debiti e finanziare nuovi progetti e un cda tutto da rinnovare, in attesa che la politica decida chi mettera alla guida dell’azienda.

Ad aprire le porte di Evam, in piena sicurezza anti Covid, sono stati il presidente uscente Stefano Pileri, al suo secondo mandato, e il direttore Ermanno Cervone. Il 24 giugno si è svolta l’ultima assemblea dei soci, alla presenza dell’assessore alle Finanze del Comune di Massa Pier Lio Baratta, che ha approvato il bilancio, ma non ha ancora nominato i nuovi membri del cda. L’amministrazione ha chiesto una proroga di 45 giorni per fare i nomi dei componenti che sostituiranno il presidente e i due membri Lucia Bellanti e Gianfranco Baldi. Il nuovo cda, poi, procederà ad eleggere il nuovo direttore. Si dichiara emozionato Stefano Pileri: «Anni all’inizio durissimi; diventai presidente dopo la frettolosa uscita dall’azienda da parte del mio predecessore con il quale, purtroppo, non avvennero i doverosi passaggi di consegna. Le banche avevano interrotto i rapporti con Evam ritenendola inaffidabile; gli istituti di credito avevano assegnato un rating bancario pari a D (default), con pesanti ripercussioni sui tassi di interesse; l’impianto produttivo per la produzione del Pet era talmente in cattive condizioni che spesso erano più i giorni che stava fermo, che quelli in cui lavorava. Pesava sulle nostre teste un decreto ingiuntivo di circa 200mila euro, avviato da un fornitore e il contratto da rinnovare con l’azienda Humana non era scontato. Subimmo attacchi vigorosi- continua Pileri- per le presunte carenze di competenze in ambito aziendale e in molti pensarono che avremmo portato l’azienda al definitivo fallimento. Ma noi l’azienda l’abbiamo salvata». Ed ecco i numeri di Evam spa: il contratto con Humana, con la quale Evam Spa genera circa il 60% del suo fatturato, è stato rinnovato per 20 anni e coinvolge il mercato europeo ed extra europeo. Banca Etica è tornata a credere in Evam, tanto da concedere un mutuo di 4 milioni di euro all’azienda (di cui 2,6 immediati e senza garanzie) per ripianare i debiti con altre banche, e investire in nuovi progetti; 90mila euro sono andati alla comunicazione e nel marketing. In questi anni acqua Fonteviva ha cambiato anche stile, con il lancio di formati molto eleganti e la nuova linea grafica. Il patrimonio netto in cinque anni è aumentato di 1,3 milioni di euro; il fatturato Fonteviva 2019 registra un aumento del 2,68% rispetto al 2018, pari a circa 50mila euro; da 5 anni l’azienda produce utili: quello del 2019 ha un valore pari a 233mila euro. Tra i progetti avviati, che hanno già ottenuto copertura finanziaria per 1 milione di euro, ci sono: il completamento e la messa in sicurezza del muro del magazzino; il ripristino di alcuni serbatoi e la conseguente messa in sicurezza dell’impianto relativo all’acqua di servizio che consentirà la riattivazione delle fontane vicine allo stabilimento; la realizzazione di importanti interventi di rinnovamento e revamping dell’impianto Vap». E, anche se con cautela, Evam oggi può dire di essere molto più presente sulle tavole dei ristoranti locali, di essere molto richiesta su tutta la costa fino a Viareggio e di avere importanti clienti anche nel grossetano e sotto la torre di Pisa.