Si abbassa il livello del Porta: in pericolo gli aironi Tarabuso

Il ministero chiede interventi sul bacino. Il Grig: cercate opere abusive

MONTIGNOSO. Cosa intendono fare le istituzioni per riportare il lago di Porta alle sue condizioni originarie? A chiederlo stavolta è il Ministero dell'Ambiente che, in risposta all'istanza di accesso civico inoltrata dal Gruppo d'intervento giuridico Onlus (Grig)si rivolge alla Regione Toscana e ai Comuni di Montignoso e di Pietrasanta per ottenere informazioni sulla vicenda che vede protagonista la zona umida della costa toscana, una delle poche rimaste in tutta la regione a non essere stata bonificata.

Le criticità iniziano tra febbraio e marzo quando il livello del lago scende progressivamente. Secondo quanto riportato sul sito web istituzionale del Comune di Montignoso, la diminuzione sarebbe dovuta a "un cedimento all'interno di un canale emissario che ha causato un'alterazione dell'equilibrio delle acque che defluiscono fino al Lago".


Le associazioni ambientaliste si erano subito allarmate e avevano chiesto di essere messe a conoscenza delle cause del cedimento, del periodo, dei danni ambientali verificatisi e, soprattutto, dei rimedi adottati per la risoluzione definitiva delle problematiche ambientali. Ora a rafforzare la loro richiesta c'è anche quella del Ministero dell'ambiente che chiede agli enti coinvolti le “misure che si intenderanno adottare per contrastare il fenomeno di impoverimento idrico del sistema lacuale e per garantire quindi il rispetto di quanto previsto dalle direttive europee su ‘Habitat’ e “Uccelli”.

L'area naturale del Porta è ricca di canneti, boschi e prati umidi ed è attraversata dalla Fossa Fiorentina, dal torrente Montignoso e dal fiume Versilia. È considerata dagli esperti un possibile punto di osservazione dell’airone Tarabuso, raro in tutta Europa, e della farfalla Lycaena Dispar, anch’essa molto rara e in via d’estinzione. E a causa della carenza di zone umide, sarebbe soggetta a delle tutele sotto il profilo ambientale e naturalistico. Tutele che alla richiesta del Ministero dell'Ambiente trovano le perplessità del Comune di Pietrasanta, che in risposta contesta le competenze del lago. «Il Comune di Pietrasanta- scrive il Grig - ha ricordato “che dalla fine degli anni 90 fino al 2015 l’area palustre denominata Lago di Porta è stata individuata come Area Naturale Protetta di Interesse Locale (Anpil) e gestita da un comitato formato dal Comune di Montignoso e da diverse associazioni ambientaliste. Nel 2015 con la Legge regionale n. 30 le Anpil sono state abolite e l’area, di proprietà privata, non è più soggetta ad una qualche autorità dei Comuni. Essendo contemporaneamente utilizzata come vasca di esondazione del limitrofo fiume Versilia rimane la tutela della Regione Toscana». Pertanto – chiede il Comune di Pietrasanta al Ministero dell’Ambiente – “quale competenza oggi avrebbe … in merito alla gestione del Lago di Porta e quindi come poter essere utile per la soluzione delle problematiche evidenziate”. «Domanda singolare alla quale possiamo offrire un suggerimento: - replica il Grig - basterebbe iniziare a svolgere i necessari sopralluoghi al Lago per verificare se vi siano state opere abusive o meno che abbiano modificato il regime idrico». —c.p.