L’autoscala va a Piombino e i pompieri restano senza

A Massa-Carrara adesso rimane soltanto un mezzo del genere, che per arrivare in Lunigiana ci metterà mezz’ora minimo. «Problema soprattutto per i cittadini»

AULLA. Il distaccamento dei Vigili del fuoco di Aulla - otto in tutto i pompieri in servizio, cinque minimo presenti in sede su ogni turno, sono quattro i turni nelle 24 ore - perde l’unico camion con autoscala a disposizione. Non che il comando provinciale abbondi di questo mezzo speciale: ce n’è soltanto un altro, si trova nella caserma di Massa e, fino ai giorni scorsi, serviva anche il territorio di Carrara, adesso invece verrà pure utilizzato per tutta la Lunigiana. Sono parecchi chilometri di strade a guardare la mappa.

«È un bel problema, non tanto per noi, ma per i cittadini che dobbiamo soccorrere - dice Paolo Lanzoni, del sindacato dei Vigili del fuoco Usb di Massa-Carrara - se serve l’autoscala, d’ora in avanti, da Massa ad Aulla ci impiegherà come minimo mezzora per arrivare al casello autostradale, poi da lì al luogo dell’intervento ce ne corre ancora. In più, il mezzo serve certo in caso di incendi, ma anche per tutti i casi di soccorso a persona».


L’ultimo recente intervento di una certa complessità con l’autoscala è stato il salvataggio dei due operai finiti quasi nel fiume Magra dal viadotto dell’autostrada A/15 nei pressi di Stadano, proprio ad Aulla. Erano finiti di sotto dal ponte sull’AutoCisa dopo il ribaltamento del mezzo d’opera che stavano utilizzando per lavori di manutenzione ai pilastri. Senza l’autoscala non sarebbero risaliti così facilmente.

«La direzione regionale sa come siamo messi in provincia, non escludiamo delle iniziative per farci sentire nei prossimi giorni», sottolinea Lanzoni. Fosse poi Aulla e la Lunigiana un territorio facile, con poche criticità, circoscritto nella superficie. È da queste parti, per fare un esempio, che è collassato su se stesso un ponte (quello di Albiano Magra, l’8 aprile scorso). Fiumi, rivoli, fossi e monti sono innumerevoli. I vigili del fuoco qui, anziché perdere un mezzo, dovrebbero avere la dotazione potenziata, un occhio di riguardo proprio per la conformità del comprensorio servito.

E invece l’autoscala - anno di immatricolazione 1987 - è finita a Piombino: anche in quella zona i Vigili del fuoco non è che sorridano, tra l’altro proprio ieri l’Usb ha organizzato un sit in di protesta. «Ci battiamo da un anno per avere l’autoscala. Grazie alle nostre pressioni e alla proclamazione dello stato di agitazione, il distaccamento toscano dei Vigili del fuoco ha deciso di trasferire qua il mezzo in dotazione ad un’altra città. Ma non è con il metodo dei carrarmati spostati nel Ventennio che si risolvono i problemi dei territori», ha commentato Claudio Mariotti del coordinamento regionale Usb.

Coperta corta, cortissima. Ed evidentemente lisa. «È inconcepibile fare soccorso con un mezzo di oltre trent’anni, distolto da un’altra sede e sorpassato per tecnologia e sicurezza. E comunque non si può sguarnire una zona per tentare di coprirne un’altra», ha aggiunto il sindacalista. Da Aulla a Piombino, e viceversa. Problemi simili per i Vigili del fuoco. Piombino ha protestato per avere l’autoscala, dunque tolto ad Aulla, che ora resta sprovvista del fondamentale mezzo. E se ora protestasse anche Aulla?