Coronavirus: Pignone, lavoratore positivo. Yard ad Avenza chiuso

Lo Yard di viale Zaccagna

Un dipendente di una ditta dell’indotto ha contratto il Covid-19. Sette in quarantena, il sito sarà sanificato e riaperto lunedì 16 marzo

Avenza. Un caso positivo al Covid-19 nello Yard del Pignone (il gruppo è Baker Hughes) in viale Zaccagna a Ávenza. Si tratta del dipendente di una ditta esterna che è entrato in contatto con sette lavoratori che sono stati messi in quarantena. Intanto il sito è stato chiuso già nella giornata di ieri, sarà sanificato e riaprirà i battenti soltanto lunedì.

La multinazionale.


Il gruppo Baker Huges ha rilasicato una nota ufficiale in cui spiega la situazione.

«Baker Huges è stata informata nella serata di giovedì di un caso positivo di nuovo Coronavirus (Covid-19) tra i lavoratori di una ditta dell’indotto che opera all’interno del proprio cantiere di Avenza. Attualmente il caso è preso in carico dalla Asl locale - così si legge nella nota - Baker Hughes ha provveduto ad informare tempestivamente le parti sociali e preso immediatamente provvedimenti implementando, come misura preventiva e cautelativa per garantire la salute e la sicurezza dei dipendenti e dei fornitori, di non aprire il sito per la giornata ieri».

E sono state subito attivate tutte le precauzioni del caso.

«Il sito rimarrà chiuso fino a lunedì - continua la nota - in modo da consentire le operazioni di sanificazione e tutte le ulteriori misure che verranno indicate dall’Autorità Sanitaria competente. Sono stati inoltre avvisati – nel pieno rispetto della privacy- tutti gli individui (compresi dipendenti e ditte esterne) che sono entrati in contatto con la persona negli ultimi 14 giorni, per permettere loro di mettersi in autoisolamento«.

«Sin dal primo scoppio del nuovo Coronavirus in Italia, Baker Hughes ha adottato in modo proattivo misure per proteggere i propri dipendenti e ridurre al minimo qualsiasi impatto sulle operazioni, con l'obiettivo di mitigare il rischio nei suoi impianti, garantendo al contempo che le sue operazioni continuino a servire i clienti di tutto il mondo- prosegue la nota - Sono state introdotte restrizioni per tutti i viaggi non essenziali, nonché altre azioni e misure per rispettare la distanza di sicurezza e limitare gli assembramenti nel luogo di lavoro, in linea con le indicazioni del governo«.

«La salute e la sicurezza di dipendenti, collaboratori e tutte le parti interessate è una priorità assoluta per Baker Hughes - si chiude la nota - L'azienda sta monitorando attentamente l'evoluzione della situazione insieme alle autorità sanitarie e implementerà tutte le misure necessarie per evitare la diffusione del Covid-19 in piena collaborazione con le stesse e con tutti gli attori coinvolti».

Andrea Figaia, segretario provinciale Cisl


Andrea figaia (cisl).

«Attraverso i metalmeccanici della Cisl - spiega il segretario provinciale Andrea Figaia - siamo stati subito messi al corrente del caso del lavoratore positivo nello Yard della Baker Huges. Ne abbiamo parlato anche nell’ambito dell’incontro, in videoconferenza, che si è svolto ieri con la prefettura».

«Proprio in quell’occasione abbiamo ricordato che ci sono piccole aziende, piccole realtà, in cui la presenza del sindacato fatica a farsi sentire- conclude Figaia - In questo difficile momento li invitiamo a contattare qualora non venissero rispettate le norme di sicurezza». —