Coronavirus, mamma contagiata partorisce la sua bimba: lei è ricoverata, la piccola non ha il virus

Altri sette casi nella provincia di Massa Carrara. Colpiti anche i primi giovani: in ospedale una trentenne e un 41enne lunigianese

MASSA CARRARA. Quando quella mamma è arrivata in reparto, i medici hanno immediatamente attivato le procedure: alcuni sintomi hanno fatto temere che la giovane donna potesse essere positiva al Covid-19. E i sanitari non sbagliavano. Positiva al coronavirus, è riuscita comunque a dare alla luce, con un parto naturale, la sua bambina. Sette ore di travaglio, le parole incoraggianti di medici e ostetriche che, dietro le pesanti tute e le mascherine, le assicuravano che ce l’avrebbe fatta. Così una piccolina si è affacciata alla vita. Primo caso di parto naturale da donna positiva al Covid in Italia. La bambina sta bene: è ospitata in neonatologia, in isolamento, ma è risultata negativa al tampone. Il Covid-19 non è passato - così almeno risulta fino ad ora - dalla madre alla bambina.

La mamma è stata ricoverata nel reparto di malattie infettive. In questa fase, quindi, non può godere a pieno della esperienza della maternità: i medici devono prendersi cura di lei. Per l’intero reparto di ostetricia sono state davvero ore impegnative. Lo conferma il dottor Roberto Marrai che quel reparto lo dirige. Assicura che il parto si è svolto in massima sicurezza: «Quando la paziente è arrivata non stava male, ma alcuni sintomi ci hanno spinto a richiedere da subito una consulenza infettivologica. Il tampone ha confermato la positività. Tutto è avvenuto garantendo la sicurezza delle altre ospiti del reparto e del nostro personale a cui va il mio plauso per l’infinita abnegazione».

Ad assistere la mamma la responsabile ostetrica Elisa Bruschi, la ginecologa Giovanna Casilla e l’ostretrica Francesca Vitale: «Francesca - spiega Marrai - meriterebbe un encomio. Completamente protetta, è rimasta accanto alla donna per 7 ore, non si è allontanata un attimo. E lavorare sette ore, per assistere una partoriente, con i dispositivi di protezione, è davvero dura». Ma l’equipe di ostetricia ce l’ha fatta. E ci regala il privilegio di guardare ancora alla vita con coraggio e ottimismo.


Una notizia positiva, anche se - ed è quella negativa - in provincia si contano ancora contagi: sono sette i nuovi casi positivi (anche se una donna ricoverata al Noa è di Sarzana). In totale le persone contagiate in poco meno di un mese sono 27.



Nuovi contagiati

Dei 7 nuovi contagiati, uno, meno grave, rimane nella sua abitazione, gli altri 6 sono al Noa. Hanno contratto il virus sono un uomo di 59 anni, di Massa, che sta bene ed è a casa; uno di 57 anni di Massa; un 41enne di Villafranca; una cittadina di Sarzana, 30 anni; un uomo di 66 di Zeri; uno di 58 , di Fivizzano e uno di 85 anni, di Pontremoli.

Casi già conosciuti

Sette nuovi casi che si aggiungono ai 20 noti: al Noa sono ricoverati l’uomo di 87 anni, di Mulazzo, l’uomo di 77 anni, di Licciana Nardi, l’uomo di 84 anni, di Villafranca in Lunigiana e un altro anziano, di Zeri; una donna e un uomo di 80 anni, di nazionalità tedesca, residente a Tresana; un uomo di 68 anni, di Filattiera e uno di 63 anni, di Pontremoli. Sua moglie, invece, 63 anni, positiva al test, è in isolamento domiciliare. Rimane in casa anche l’uomo di 66 anni, positivo dopo aver avuto contatto con soggetti risultati positivi in Francia. La massese di 63 anni, invece, è ancora ricoverata in ospedale. È stabile la bambina di 50 giorni rimane ricoverata al Meyer. Ci sono poi, sempre in ospedale, i due uomini di Fivizzano, uno di 72 anni e l’altro di 64 e un cittadino di 72 anni di Licciana Nardi. La moglie, invece, è in quarantena nella sua casa dopo essere stata ricoverata in ospedale. Infine tra i casi noti c’è un cittadino di Pontremoli di 76 anni, ricoverato in ospedale, un uomo di 70 anni in isolamento domiciliare ad Albiano Magra e la donna di 65 anni di Codogno, tornata nella seconda casa di Carrara, ancora in ospedale anche se il suo ricovero non è legato al virus. Il coniuge della donna è in isolamento nella sua abitazione di Carrara. Rimaniamo, secondo i dati della Regione, la provincia più colpita, nell’ambito della Usl Toscana nord- ovest.

C.S.-M.D.A