Carrara e Massa unite da una galleria "dell'amicizia" per evitare la Foce

Il punto di ingresso a Massa della galleria

Il progetto dell’ingegner Cirillo: 2,3 km per 50-80 milioni. Il percorso partirebbe dall’Inps per arrivare alla ex polveriera

Carrara. Ùna “galleria dell’amicizia” per superare i campanilismi tra Massa e Carrara. Un progetto ambizioso, interessante e, pare, anche fattibile. . Lui si chiama Antonio Cirillo, origine sannita, ingegnere e professore dell’istituto Geometri di Massa, dove ha vissuto per tanti anni, prima di trasferirsi qui a Carrara. Metà massese e metà carrarese.

L'ingegnere Antonio Cirillo


L’idea di creare un collegamento tra le due città nasce per l’amore delle due terre e per motivi di «esigenze concrete»: «Viaggiando da qualche tempo da Carrara a Massa non ho potuto fare a meno di constatare l’inadeguatezza del collegamento principale tra i due centri città – spiega Cirillo – Fare la Foce è come seguire un tortuoso percorso, che non si addice a nessuna delle due città. Che dire poi del bisogno di raggiungere d’urgenza il Noa da Carrara? In caso di necessità, l’ambulanza che fa la Foce ha ben poche possibilità di portare velocemente il malcapitato al pronto soccorso».

Poi, secondo l’ingegnere, sempre sulla Foce, ci sarebbero i frequenti incidenti, l’impossibilità di percorrerla a piedi e lo stato malconcio del manto stradale quando piove. Insomma: «Un collegamento diretto tra i due cuori delle città, i cui abitanti talvolta si sono visti avversari, avrebbe anche un valore simbolico. La galleria, che permette un agevole passaggio anche a piedi tra i due centri, può contribuire a diminuire le sciocche barriere campanilistiche». Da qui lo studio di una possibile soluzione: «Ho scoperto – spiega Cirillo – che vi è una strada che da Massa sembra dirigersi verso il nulla e si arena nella ex polveriera, a Mirteto; ho analizzato la morfologia e le linee di livello e ho scoperto che vi è un punto, in una curva sotto l’Inps di Carrara, alla base della foce, proprio allo stesso livello della strada che lato Massa arriva a quella polveriera. Ed ecco creato il collegamento: la galleria correrebbe tutta in orizzontale, è rettilinea, lunga circa 2300 metri. Sono fiero di proporre questa entusiasmante e carismatica opera di ingegno, che può salvare la vita a tante persone in futuro, risparmiare il tortuoso percorrere della Foce, permettere un collegamento agevole anche a piedi tra i due centri, far risparmiare carburante e ridurre le emissioni dei veicoli, che risparmierebbero vari chilometri di salita e discesa, tornanti, pericoli».

Dalle analisi comparate di gallerie simili, e dagli studi effettuati dal prof. Cirillo, per la galleria dell’amicizia, lunga 2,3 km, si prevederebbe un costo approssimativo dai 50 agli 80 milioni di euro. I tempi di realizzazione non dovrebbero essere molto lunghi, secondo Cirillo, dato che la galleria è rettilinea, pianeggiante, e richiederebbe quindi bassi costi di imbocchi.

Adesso per l’ingegner Cirillo si tratta di trovare l’appoggio delle due amministrazioni potenzialmente interessate, prima ancora dei finanziamenti: «Forza Massa, forza Carrara è il motto che deve spingerci a forare, prima con il sogno e poi con le opere, la collina che le separa. Il nome che proporrei – conclude– è “Galleria dell’amicizia”, prosaico, forse, ma che coglie il sentimento che la dovrebbe ispirare e sostenere dalle due parti, e che dovrebbe dimostrare al mondo che siamo insieme, più vicini e più forti, ognuno con le sue qualità ed il suo carattere».