Altro che tempo avverso: una trentina di audaci al “Cimento Apuano” per un tuffo fuori stagione - Foto

Sesto anno per l'appuntamento sulla spiaggia libera a Marina di Massa. Nel gruppo, persone da Genova e una coppia che arriva da Como

Massa. «Noi siamo lupi di mare, non ci fa paura il tempo da lupi». È la frase che spiega tutto, perlomeno spiega il “Cimento Apuano”, cioè una trentina di audaci che si tuffano in mare in pieno inverno. La nuotata ieri mattina nella spiaggia libera di fronte all’istituto Don Gnocchi, a Marina di Massa. La frase è di Elvino Vatteroni, dentista 73enne di Carrara, che del bagno fuori stagione ha fatto uno stile di vita. Ristoro per l’animo e per la pelle (rigorosamente senza creme o unguenti di sorta), «andiamo in acqua belli, sani e puliti», è altro verbo del Vatteroni.



Donne e uomini di mezza età vestiti del rosso natalizio, cappellini, costumi a righe. Sorrisi e fotografie sul bagnasciuga. Si tratta dei nuotatori del tempo avverso, cioè un’associazione di persone che gode dove gli altri pensano di soffrire. «Comunque oggi (ieri, ndr) il tempo non è così avverso, ci saranno 15 gradi fuori e dentro l’acqua. Tre anni fa ci siamo tuffati quando nevicava», dicono Marco Sergiampietri e Nadia Susini, che l’appuntamento lo hanno promosso sei anni fa e a fine nuotata distribuiscono tè caldo e un paio di preziosi doni, un mortaio per battere il pesto e una conca in marmo con il lardo di Colonnata. Mica roba da ridere, «e del resto siamo di queste parti». E poi di filata al pranzo conviviale, banchetto alla Chioccia d’Oro di Luni.

Elvino Vatteroni


Il cimento travalica i confini. Lorenza Pedemonti, per esempio, arriva da Genova, «io sono sempre venuta», ansima mentre scalda muscoli e cervello, poi si butta. Sono del capoluogo ligure anche le Anatre Selvagge, al secolo Luca Pozzuolo e Mabel Draghicevic, fanno parte di un gruppo amatoriale di nuotatori, cimentisti, podisti, insomma sportivi tout court. «In sostanza, ci divertiamo con poco», è lo slogan della coppia che si presenta con tunica che pare da detenuto (ma hanno in testa il cappellino di Babbo Natale). È il tocco di stagione fuori stagione. Comunque l’impresa la vincono senza motivi di discussione Carla Barbato e Renato Scorza, vengono da Como. Sono arrivati venerdì sera in riviera, hanno passato una notte in albergo per tuffarsi nel Tirreno ieri mattina. Così la spiegano: «Noi da sempre abbiamo fatto il bagno d’inverno, anche nei laghi e nei fiumi. Le persone ci prendevano per matti. Adesso il bagno lo facciamo in gruppo: è la terza volta che veniamo a Marina di Massa. Per noi è un’abitudine, una passione, una tradizione, ci divertiamo».

Carla Barbato


Il cimento dura una mezzoretta, qualche curioso si affaccia sull’arenile, scatta foto e vorrebbe tuffarsi, senza trovare il giusto coraggio. Molte le donne ardite, e diversi i virgulti che non solo si immergono ma tentano anche qualche bracciata di stile libero. Cessa la pioggerella che rilascia il cielo uggioso, viene fuori un tiepido sole com’è tiepida l’acqua. Altro che tempo avverso, non si sta per nulla male. —