«Bene il Comitato sulla linea Pontremolese, adesso battiamoci»

L’associazione Lunezia accoglie con favore l’istituzione del gruppo di pressione. «È la strada giusta da percorrere»

Pontremoli. “È senz’altro la strada giusta da battere ed è quella che noi stiamo proponendo da anni per affrontare questa ed altre problematiche (turismo, fiere, università, montagna) che da diversi lustri risultano irrisolte, a tutto svantaggio dei cittadini di queste frontiere regionali come sono i territori dell’area emiliano-lunense”. L’associazione culturale Lunezia accoglie con favore la recente istituzione del Comitato per il potenziamento del collegamento ferroviario La SpeziaParma e la sua prosecuzione verso il Brennero, ovvero il Comitato per Pontremolese, formato da vari Comuni, Provincia di Massa-Carrara, Autorità Portuale de La Spezia, Legambiente, altri enti e associazioni.. “Con questo Comitato tematico si forma già quel nucleo istituzionale, da noi ripetutamente auspicato, che raccoglie l’appello dell’associazione Lunezia alle istituzioni di tutto il territorio “luneziano”: il 23 luglio avevamo inviato ai 330 sindaci il “Manifesto di Lunezia”, nella cui appendice programmatica sottolineiamo la necessità di un raccordo istituzionale interprovinciale, oltre i confini delle diverse Regioni, per portare a compimento le grandi opere, con la Pontremolese in primo piano. E proprio sulla Pontremolese avevamo incentrato la nostra assemblea programmatica di inizio anno 2019, da cui era scaturito uno specifico documento approvato durante l’incontro coi sindaci della Lunigiana che tenemmo ad Aulla il 23 marzo scorso”.

Quindi l’associazione Lunezia indica tre punti principali. Il primo è “battersi in tutte le sedi competenti per riprendere e per completare la nuova linea Pontremolese affinché venga rifinanziato il progetto approvato dal Cipe con la delibera n. 130/2006 e comprendente, tra l’altro, la nuova galleria di valico: qualunque modifica sostanziale al progetto stesso avrebbe il solo effetto di rimettere tutto in discussione, allontanando i tempi di completamento dell’opera”. Poi il secondo punto: “Deve comunque essere chiaro che una nuova galleria a binario unico tra Pontremoli e Berceto, quale quella prevista, non potrebbe che essere a servizio del traffico merci da e per i porti del medio alto Tirreno (La Spezia, Carrara, Livorno) e solo per un numero molto limitato di convogli passeggeri veloci. Tale realizzazione porterebbe notevoli benefici all’economia industriale e marittima dell’area di Lunezia, non risolverebbe però le esigenze di integrazione sociale tra i territori della Lunigiana e quelli dell’area parmense – piacentina. Va da sé che tali esigenze non possono non comprendere collegamenti adeguati con l’alta Val di Taro, che verrebbe invece escluso dal servizio della nuova galleria di valico”.


Chiude la nota dell’associazione: “Lunezia, pertanto, nel confermare l’impegno ad operare perché il progetto venga rifinanziato, pone sin d’ora l’esigenza di affrontare con Trenitalia e con RFI una discussione relativa al potenziamento dell’attuale linea, che va mantenuta e migliorata, usufruendo nel modo migliore delle tratte già di recente raddoppiate ed ammodernate. Lo spostamento del traffico merci lungo la nuova galleria consentirà di liberare quote significative di utilizzo dei binari/giorno, consentendo migliori collegamenti tra il mare e la Pianura Padana, garantendo il servizio alla Val di Taro”. —