Parcheggio del Noa, caos all’ingresso con la sosta breve che è un vero salasso

Agevolazioni di Apcoa su abbonamenti e posteggio giornaliero. Cavazzuti: «Ogni euro dei massesi va a finire in Giappone»

massa. Non conviene affatto la sosta breve nel parcheggio del Noa: costa 1 euro ogni sessanta minuti per le prime quattro ore. Convengono invece le soste lunghe: la tariffa è di massimo 4 euro per tutta la giornata, scende a 2,50 se l’auto viene parcheggiata dalle 22 alle 6 del mattino successivo. . Sono le due facce del mega posteggio (409 stalli) del Nuovo ospedale delle Apuane, che la società Apcoa Spa ha cominciato a gestire qualche mese dopo l’apertura del complesso sanitario (novembre 2015) dopo aver vinto la gara di appalto pubblicata dall’azienda Sat, che per la Regione ha costruito l’area affacciata su via Mattei.

Il prezzo richiesto per lasciare l’auto - tra l’altro in un parcheggio “non custodito”, c’è un cartello che lo ricorda - non va giù a molti massesi, non abituati a pagare e già non certo felici di recarsi in ospedale. Nessuno vuole metterci la faccia e fornire le generalità al cronista - la fretta e, dicevamo, lo stato d’animo del momento - ma si comprendono i mugugni delle persone che spiccioli o banconote in mano si avvicinano alla macchinetta per versare l’obolo obbligatorio, altrimenti la sbarra automatica di uscita non si alza.


Gli operatori di Apcoa addetti al parcheggio fanno la loro fatica a fornire informazioni utili sulle modalità (l’area è frequentata da molti anziani), a tenere a bada i malumori e pure il caos che si genere quotidianamente all’ora di punta, ovvero tra mezzogiorno e le una, quando i reparti aprono alle visite dei parenti di chi è ricoverato. Insomma, poco spazio ai sorrisi. Tra il pensiero del malato da andare a trovare e quello di pagare salata la sosta dell’auto.

E infatti c’è l’altra faccia del parcheggio, quella delle agevolazioni. Un cartello le ricorda: abbonamento settimanale a 10 euro, abbonamento per tre giorni a 5 euro, abbonamento giornaliero a 2,50 euro, 10 euro per una tessere a scalare che contiene un plafond di 20 euro. Poi l’ora gratuita dalle 19 alle 20, la gratuità permanente per chi arriva al Noa per donare il sangue e per chi è disabile. Sconti che finiscono per facilitare i turisti, meno chi arriva all’ospedale per necessità. D’estate in molti parcheggiano qui invece che sul lungomare di Marina, anche i camper: tanto che Apcoa ha installato un paio di pensiline all’ingresso per difendersi dai mezzi indesiderati. È una lotta giornaliera e tanti sono i motivi.

«È bene che i massesi lo sappiano: ogni euro infilato nella macchinetta del parcheggio, va a finire in Giappone». Lo dice Nicola Cavazzuti di Massa Città in Comune. Che spiega: «Dentro Sat c’è Equity Italia, costola di Equity Londra, società posseduta da Tetragon, che ha sede a Guernsey, isola nel canale della Manica, paradiso fiscale inserito nella black list del ministero delle Finanze. Azionista di riferimento di Tetragon è un’altra società, Fortress, che è gestita da Soft Bank, con sede a Tokyo. Ecco perché ogni euro dei massesi finisce in Giappone». —

Luca Signorini