“Cinque girasoli” per il Castello della Mugazzena Agriturismo d’élite

Tresana, è il massimo riconoscimento assegnato dalla Regione. Il proprietario: «Premio alla qualità e agli investimenti»



Tresana. È arrivato un nuovo e importante riconoscimento istituzionale per l’agriturismo Castello della Mugazzena, che si estende su un grosso appezzamento di terreno in località Fola di Tresana.


Infatti, la Regione Toscana ha assegnato all’agriturismo di proprietà dell’imprenditore milanese Santo Gentilcore il massimo dell’apprezzamento previsto per la classificazione degli agriturismi, ovvero i cosiddetti “Cinque girasoli”, inviando all’imprenditore milanese una targa trasparente che è stata già affissa all’ingresso dell’attività ricettiva.

Comprensibile la soddisfazione di Gentilcore, il quale spiega che «il riconoscimento è frutto della qualità e della mole dei lavori effettuati all’agriturismo». Perché Gentilcore crede in questa terra. Non a caso, ha già investito più di tre milioni di euro nell’agriturismo e nell’azienda agricola. «La Lunigiana è una terra che non è seconda a nessun'altra», torna a ripetere l’ex chirurgo generale, che si è innamorato della Lunigiana pochi anni fa e ha acquistato una grande proprietà in località Fola di Tresana per insediarvi l'azienda agricola e l’agriturismo Castello della Mugazzena.



E, in pochi anni, tanto duro lavoro e, come accennato, molti soldi già investiti. Le soddisfazioni iniziano ad arrivare, e a testimoniarlo ci sono le presenze dell’estate appena terminata, che ha fatto registrare il tutto esaurito per l’agriturismo: «Abbiamo avuto tutte le settimane piene, con più di 80 persone che sono venute qui a godere del benessere che siamo in grado di offrire – spiega Gentilcore – e della tranquillità e dell’ambiente incontaminato di questo angolo di Lunigiana».

Una clientela facoltosa e decisamente internazionale per il Castello della Mugazzena, visto che gli ospiti sono stati tutti stranieri, provenienti da ogni parte d’Europa. «C’è anche da sottolineare un dettaglio interessante, ovvero il fatto che gli ospiti sono venuti e qui nell’agriturismo sono rimasti, non sono usciti la mattina per recarsi, ad esempio, alle Cinque Terre e rientrare la sera, come spesso accade per altre realtà ricettive. Addirittura ci sono state persone che hanno assistito e partecipato alla vendemmia pochi giorni fa», conclude l’imprenditore milanese.

L’assegnazione dei “Cinque girasoli” rappresenta soltanto l’ultimo dei riconoscimenti per il Castello della Mugazzena, che fa seguito al premio per l'olio alla rassegna Olea Lunae al castello di Terrarossa di Licciana Nardi e alla citazione per il vino Syrah “Gargantua”, prodotto dall'azienda agricola nelle colline sopra Tresana paese, sulla guida ai vini d'Italia 2019 del Gambero Rosso, una delle più autorevoli e influenti guide italiane relative al mondo del vino, che recensisce, ogni anno, circa 20.000 vini delle più significative cantine italiane.

A ciascun vino recensito la guida attribuisce un punteggio espresso in bicchieri e al Syrah "Gargantua", i cui vitigni furono piantati nella primavera 2012 dal precedente proprietario della tenuta, Gianfranco Elia, sono stati assegnati due bicchieri di colore rosso, categoria riservata ai vini da molto buoni a ottimi che hanno raggiunto le degustazioni finali. —
 

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