Molestie alle bimbe al campus estivo: indagato un allenatore di pallavolo

Accusato di violenza sessuale nei confronti di quattro minorenni tra i 10 e i 12 anni. Entrò nelle loro stanze e le palpeggiò

MASSA. Aveva detto alle bimbe che se lo fossero andate a raccontare in giro a qualcuno si sarebbe arrabbiato. Era un loro segreto. Ma le quattro gli hanno disubbidito, per fortuna, e hanno raccontato ai genitori quello che era successo alla colonia estiva. Quell’uomo, che di giorno era il loro allenatore di pallavolo, di notte era scivolato come un’ombra nelle loro stanze e aveva cominciato a toccarle. Grattini, palpate, indumenti scostati. E dopo la denuncia dei genitori sono partite le indagini, coordinate dal procuratore Marco Mansi, che stanno cercando di chiarire le responsabilità dell’uomo, originario di Como.

L’indagato è finito nei guai proprio per la testimonianza delle quattro bambine. Hanno tra i 12 e i 10 anni, tutte originarie di Firenze e si sono ritrovate al campo estivo di una struttura del litorale massese. Sono tantissimi i bambini che ogni anno partecipano a questo tipo di attività.


I fatti, per come finora li ha ricostruiti la procura sulla base delle denunce, risalgono esattamente al 4 luglio scorso. La notte è passata e l’alba si è messa in moto mentre l’uomo avrebbe fatto ingresso nelle stanze.

Secondo le diverse testimonianze delle bimbe, raccolte dagli investigatori, l’allenatore sarebbe entrato in due stanze distinte quella stessa notte. E, confermerebbero tutte, senza che nessuno lo avesse invitato a farlo.

A sentire le testimonianze delle loro figlie i genitori hanno avuto i brividi. L’uomo sarebbe entrato nella prima camerata abbassando i pantaloncini con cui dormiva una bimba e provando anche ad abbassarle le spalline della canottiera. La piccola avrebbe provato ad allontanarsi dalle sue attenzioni, ma l’uomo, per evitare rischi, le avrebbe detto di non scendere dal letto perché altrimenti avrebbe svegliato le ragazze che dormivano nelle altre stanze. Non contento, si sarebbe interessato alla compagnetta di stanza, di nove anni, arrotolandole la canottiera del pigiama e iniziando a massaggiarle la pancia e il petto. Non solo, rivolgendosi alle due bambine, avrebbe detto loro di non parlare assolutamente con nessuno di quello che era accaduto. Altrimenti qualcuno si sarebbe arrabbiato.

In seguito avrebbe rivolto le sue attenzioni alle bimbe in un’altra stanza, avvicinandosi a una bimba di dieci anni sdraiata nel letto. A quel punto le avrebbe abbassato gli slip dandole dei pizzicotti, mentre provava a tirare già la spallina della canottiera.

Poi le sue attenzioni si sarebbero rivolte verso la compagna di stanza, più grande di un anno. Mentre anche lei era a letto le avrebbe cominciato a fare dei grattini sulla schiena. Così li descrive la piccola agli investigatori. Lei però, infastidita, cerca di andare in bagno e lui, per bloccarla, si sarebbe messo di fronte alla porta.

L’allenatore, difeso dall’avvocato Matteo Bertolucci, dopo la denuncia delle bambine, è indagato per violenza sessuale e per violazione di domicilio, dato che il pm Mansi gli contesta di essersi introdotto nelle stanze contro la volontà delle minorenni. L’uomo allena attualmente una squadra giovanile femminile lombarda.

Il procuratore ha chiesto e ottenuto dalla giudice per le indagini preliminari, Marta Baldasseroni, di procedere con un incidente probatorio. Le bambine verranno dunque ascoltate oggi in forma protetta, in presenza di una psicologa, per raccogliere le loro testimonianze. Che sono decisive nell’ambito delle indagini, essendo la loro accusa la prova principale eventualmente a carico dell’uomo.

 

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