Massa-Carrara, raggiunto l’accordo sul contratto nazionale lapideo

Marmo: il rinnovo riguarda migliaia di lavoratori in provincia. Le cifre: 97 euro di aumento in tre tranche 



Raggiunto l’accordo sul rinnovo del contratto nazionale del settore lapideo: termina lo stato di agitazione. Dopo la serrata contrattazione, le assemblee in tutti i distretti del lapideo della Toscana e uno sciopero nazionale, lo scorso 5 luglio, che ha visto scendere in piazza centinaia di cavatori e migliaia di lavoratori del settore lapideo, le sigle sindacali, Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, hanno firmato per il rinnovo del nuovo contratto nazionale di lavoro Lapideo- industria.


L’incontro con Confindustria Marmo macchine e Anepla si è svolta lo scorso 18 settembre e i sindacati, dopo aver comunicato quanto ottenuto ai lavoratori, “compagni e amici”, hanno reso pubblico il verbale della riunione.

«A seguito dell’incontro in plenaria tenutosi ieri 18 settembre a Milano con i rappresentanti di Confindustria Marmomacchine e Anepla- si legge- per il rinnovo del Ccnl Lapideo Industria, siamo arrivati sui punti principali ad una mediazione che riteniamo sufficiente per interrompere lo stato di agitazione e revocare la proposta di sciopero che avevamo programmato per il 25 settembre a Verona». Gli impegni presi con la controparte raggiungono, secondo i sindacati, un punto di equilibrio tra aumento salariale, previdenza, sanità, salute e sicurezza e consentono così di proseguire la trattativa più serenamente. Nello specifico, ecco cosa hanno ottenuto per i lavoratori del marmo: i minimi tabellari prevedono, con le stesse decorrenze del precedente contratto, un aumento per la categoria “C” di 97 euro in tre tranche; dal 1 gennaio 2020 aumenta di 2 euro la contribuzione aziendale al Fondo Altea, per la sanità integrativa, raggiungendo 15 euro mensili; la contribuzione aziendale per la previdenza complementare aumenta dello 0,70% in due tranche dal 1 luglio 2020 e dal 1 luglio 2021, raggiungendo un versamento mensile al Fondo Arco del 2,50 %; a rafforzare la prevenzione per la salute e la sicurezza dei lavoratori, saranno destinati 4 euro mensili a lavoratore, per 12 mensilità, per formazione certificata sulla sicurezza. Trovare l’accordo non è stato facile: il vaso, la scorsa estate, sembrava rotto irrimediabilmente; la protesta per il mancato rinnovo del Contratto (scaduto il 31 marzo) e per difendere lavoro e sicurezza, aveva portato in piazza il 5 luglio, oltre 3000 lavoratori. Le proposte di Confindustria, all’epoca, furono giudicate “inaccettabili”.

In Toscana il rinnovo di questo contratto interessa circa 3000 lavoratori. Per Confindustria Marmo macchine ha firmato il rappresentante Flavio Marabelli e per Anepla il dottor Francesco Castagna. Le sigle sindacali erano presenti con i loro segretari nazionali: Gianni Fiorucci per la Fillea-Cgil, Salvatore Federico per la Filca-Cisl e Fabrizio Pascucci per la Feneal-Uil. La trattativa continuerà in plenaria il 10 ottobre, alle 11, presso la sede di Confindustria Marmo macchine a Milano. —

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