Da Gaia ci si aspetta un cambio di passo

Un sopralluogo al depuratore del Lavello

Il nodo resta la depurazione: ancora deludenti i risultati al Lavello

Alla fine, anche per il gestore idrico Gaia, come già per l’ente delle case popolari Erp, è stata scelta la continuità. Confermato quindi il presidente uscente Vincenzo Colle, che fu scelto dall’ex sindaco di Massa del Pd Alessandro Volpi. Una decisione un po’ a sorpresa, perché l’impressione della vigilia era che da parte dei due principali Comuni di costa, Massa (centrodestra) e Carrara (5 Stelle), il giudizio su Gaia fosse tutt’altro che positivo. Tra l’altro, il rinnovo è arrivato dopo che una prima riunione tra i soci (le amministrazioni apuo-lunigianesi e della Versilia, della Lucchesia ma non la città di Lucca, più alcuni territori del Pistoiese e del Pisano) aveva fatto emergere per l’ennesima volta dei contrasti tra i litiganti cronici, ovvero Massa e Carrara. E nel frattempo, la Goletta Verde aveva comunicato per l’ennesima volta le dolenti note della costa della Riviera Apuana: la foce del Lavello e la foce del Brugiano, entrambe fortemente inquinate. Sul Lavello, Gaia da anni rassicura che sta facendo il possibile, sono stati spesi fior di quattrini, ma ad oggi i risultati all’altezza non si vedono.
Nel commentare la sua conferma, Vincenzo Colle ha ammesso: «Restano ancora importanti sfide in termini di investimenti sulle infrastrutture, in particolar modo nel settore della depurazione». Speriamo: quasi tutti i giorni pubblichiamo le lamentele dei cittadini che abitano nei dintorni del fosso del Lavello, perseguitati dai cattivi odori. Un auspicio espresso anche dagli amministratori di Massa: «Speriamo che la nuova composizione del Cda, di cui possiamo ritenerci soddisfatti, possa portare a miglioramenti nel piano degli investimenti di Gaia verso il territorio apuano con una particolare attenzione alla depurazione e alle problematiche che ne derivano». Tutti d’accordo: d’obbligo senz’altro un cambio di passo che nei primi tre anni di rodaggio la governance Colle non è riuscito ad esplicitare.
L’altro aspetto che non lascia presagire niente di buono sono i continui battibecchi tra Massa e Carrara su tutto, anche su Gaia, ad esempio sui compensi del Cda. E la rottura a livello nazionale tra Lega e 5 Stelle sembra destinata ad acuire una tensione di cui non se ne sente il bisogno. Vedremo se almeno sul cambiamento di assetto societario di Gaia riusciranno a trovare in extremis un’intesa.

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