«C’era l’autorizzazione paesaggistica per abbattere i pini?»

marina di carrara.«È stata rilasciata o no l’autorizzazione paesaggistica per il taglio dei Pini del Viale Colombo di Marina di Carrara?» Lo chiede in un comunicato il Gruppo di Intervento giuridico onlus (Grig).

«Su segnalazioni accorate di cittadini, l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus aveva inoltrato (13 giugno 2019) una specifica istanza al Comune di Carrara e ai Carabinieri Forestale (informata anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa) per fermare il taglio di 17 esemplari di Pinus lungo il Viale Colombo- si legge nella nota - L’obiettivo dell’amministrazione comunale sarebbe quello di sostituirli con esemplari di Palma messicana, specie arborea decisamente fuori dal nòvero di quelle autoctone come i Pinus. Nel periodo primaverile ed estivo sono vietati tutti gli interventi che possano disturbare la riproduzione dell’avifauna selvatica (art. 5 della direttiva n. 2009/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica, esecutiva in Italia con la legge n. 157/1992). Tali divieti sono ripresi dall’art. 79, comma 2°, della legge regionale Toscana n. 30/2015. Il disturbo/danneggiamento/uccisione delle specie avifaunistiche in periodo della nidificazione può integrare eventuali estremi di reato, in particolare ai sensi dell’art. 544 ter cod. pen». «In seguito a ulteriori accertamenti- continua la nota - è emerso che l’intera zona, compreso il viale, è tutelata ai fini del vincolo paesaggistico (D. M. 10 gennaio 1953, integrato con D. M. 3 febbraio 1969): l’intervento di taglio dei Pini non risulta, quindi, esentato dall’obbligo di autorizzazione paesaggistica (D. P. R. n. 31/2017, Allegato A, punto A 14). Se non fosse stata rilasciata l’autorizzazione paesaggistica per il taglio dei pini, si fermino le motoseghe e si adottino i provvedimenti di legge per la salvaguardia degli alberi. Per accertarlo il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato una nuova istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti al Ministero per i beni e attività culturali, alla Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio di Lucca, al Comune di Carrara e ai Carabinieri Forestale, informando anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa» . —


F.V.