Bloccato il taglio degli alberi sul viale, ma è soltanto uno stop temporaneo

In Comune gli assessori Raggi e Scaletti incontrano i manifestanti e ricevono il progetto alternativo. Ma si va avanti

MARINA DI CARRARA. Tutto bloccato. Lavori fermi in viale Colombo: non saranno tagliati altri pini, almeno fino a lunedì’.Ma, intanto, il mistero si infittisce, per restare in tema di boschi e di abbattimenti di alberi.il summiti in comuneUn piccolo gruppo di cittadini e ambientalisti insieme a una delegazione di Rifondazione Comunista infatti, ha incontrato ieri mattina gli assessori Andrea Raggi, ai Lavori Pubblici e Sarah Scaletti all’Ambiente: l’oggetto dell’incontro verteva naturalmente sul taglio dei diciassette (meno cinque già abbattuti) pini sul viale Colombo. Stando alle parole di Piero Marchini coordinatore comunale di Rifondazione e portavoce della delegazione, Raggi si sarebbe impegnato a fermare i lavori di abbattimento in attesa della valutazione da parte dell’ufficio tecnico della documentazione presentata all’attenzione dell’Amministrazione da parte del gruppo di ambientalisti.

Ma arriva la puntualizzazione da Palazzo Civico: «Ringrazio i cittadini per il contributo, sottoporrò la documentazione ai tecnici» fa sapere Raggi.stop al taglio, Da palazzo civico precisano che i lavori si sono fermati solo per il tempo necessario a verificare se ci siano dei nidi abitati, perché qualora non ne venissero trovati, affermano dall’ufficio dell’assessore, l’abbattimento proseguirà. Quindi nessuna influenza circa la sintesi del progetto presentata dai cittadini e inviata loro dal professor Luigi Strazzaboschi dottore forestale presso l’Associazione Nazionale Bieticoltori e autore dell’innovativo sistema per la messa in sicurezza di strade e marciapiedi preservando al contempo gli alberi.

«Loro hanno preso atto del documento-afferma Marchini-dicendoci che lo avrebbero consegnato agli uffici tecnici per valutarlo e si sono impegnati a non buttare giù nemmeno un pino e a sostituire quei 5 abbattuti con delle palme e a ripristinare il marciapiede e aiuola». Dunque quantomeno un bel misunderstanding tra la delegazione e l’assessore considerato che Piero Marchini si è sentito di congratularsi per il risultato: «Noi vigileremo su questo e che non si prosegua con l’abbattimento. Ma comunque è una soddisfazione per tutti: per i cittadini che contestavano, per noi come forza politica e per la Giunta come per l’assessore».il progettoIl progetto del dottor Luigi Strazzaboschi, è un progetto adottato da diverse Amministrazioni tra cui, specifica Marchini, anche dall’Amministrazione romana a guida Cinquestelle.

Ma veniamo all’incontro intervenuto tra Amministrazione e cittadini. Il confronto con l’Assessore era stato cercato dai cittadini, secondo quanto riferito dal Coordinatore Comunale di Rifondazione Comunsita, per verificare se ci fosse stata la buona volontà di smorzare l’incattivirsi dello scontro tra cittadini e Amministrazione: «Abbiamo fatto presente tre cose all’assessore che ci lasciavano perplessi-sintetizza l’incontro Marchini- la mancata partecipazione al progetto sia istituzionale, visto che non sono state interpellate né la commissione ambiente, né la commissione lavori pubblici né quella di decoro urbano, sia la mancanza di un incontro aperto a tutti, con i cittadini, che ci aspettavamo visto che il Consiglio dei Cittadini non esiste più proprio perché fatto decadere da loro. Prima di iniziare a tagliare gli alberi ci aspettavamo questo».

Poi Marchini ha affrontato la questione della soluzione tecnica: «Se la chioma dell’albero viene alleggerita e le radici superficiali del pino vengono fresate, l’albero non rappresenta un pericolo perché il pino ha comunque anche le radici profonde: basta poi una gettata di cemento e poi sopra metttere asfalto o mattonelle. Era già stato fatto davanti al Lombardi molti anni fa e non ha più dato problemi» ha replicato Marchini, alle dichiarazioni di questi giorni che affermavano l’inesistenza di alternative. «Si possono soddisfare le esigenze di tutti sia dei disabili, che dei passeggini che degli anziani che delle bici» ha asserito, ponendo poi l’accento su un aspetto emerso nelle ultime ore:«Ho fatto l’assessore al Sociale con la Fazzi-Contigli e so cosa vuol dire essere diversamente abili in una città senza infrastrutture per questo siamo soddisfatti dell’incontro avvenuto».