«Ok alle proroghe su Pabe e regolamento ma le aziende del marmo fermino i ricorsi»

L’apertura della Regione dopo l’incontro congiunto. L’assessore Ceccarelli: dobbiamo farci carico dei ritardi dei Comuni

Marmo, prove tecniche di “pace” in Regione. Anche se l’assessore Vincenzo Ceccarelli non le manda a dire ai sindaci: «Come Regione ci dobbiamo fare carico purtroppo dei ritardi delle amministrazioni comunali».

L’incontro in regione

Dall’ultimo incontro, cui hanno preso parte sindacato, industriali, amministrazioni (di Carara e di Massa)è uscito un “verbale di intenti comuni” su cui tutti i soggetti interessati hanno posto la firma nero su bianco. Certo ci sono delle condizioni: da una parte l’impegno dei Comuni ad adottare i piani di bacino (Pabe) e quello della Regione a prorogare gli effetti della normativa 58bis e altre scadenze (come quella del 30 giugno per le convenzioni che le aziende devono stabilire con le amministrazioni). Dall’altra la promessa della Confindustria apuana di non far proseguire in Corte costituzionale il percorso relativo ai ricorsi promossi nei confronti dell’articolo 58 bis.

Il comune
«L’amministrazione ha svolto un ruolo fondamentale, confrontandosi con tutti i protagonisti di questa partita e tenendo le fila del dialogo anche nei momenti di maggiore tensione - si legge nella ntoa di palazzo civico - Non solo: per quanto riguarda la proroga della scadenza dei Pabe, il vicesindaco Matteo Martinelli si è seduto al tavolo con un risultato concreto, ovvero lo strumento scritto e completato, già presentato alle commissioni comunali competenti e pronto a passare al vaglio del consiglio comunale martedì».

Il sindacato
«Siamo soddisfatti - dichiara il segretario provinciale della Cgil Paolo Gozzani - non c’è ancora un accordo, ma abbiamo firmato un verbale di intenti molto importante per il settore. L’auspicio è naturalmente che si arrivi a un accordo e soprattutto ad avviare un nuovo percorso con l’assunzione di responsabilità da parte di tutti».

La confindustria
Al summit in Regione erano presenti, per la Confindustria apuana, il presidente vicario Erich Lucchetti, Paolo Baldini e Anselmo Ricci per le cooperative. La Confindustria ha dato la disponibilità a interrompere il percorso alla Corte costituzionali dei ricorsi promossi contro la 58 bis, a fronte di una serie di impegni di Comuni e Regione sui Pabe e sulle proroghe della normativa transitoria e altre scadenze.

La regione
«È stata una riunione positiva - spiega l’assessore Ceccarelli - come Regione siamo disponibili a trovare soluzione che vadano nella direzione di riportare nel settore una escavazione sostenibile con una griglia di regole non vessatorie ma rispettose di tutte le parti. Siamo altresì sensibili a trovare una eventuale proroga per non creare problemi all’occupazione».

Insomma Ceccarelli parla chiaro e aggiunge; «Ma le aziende non vadano avanti con i ricorsi». —