I Grig attaccano il Parco sulle cave «Fa gli interessi di chi escava»

massa. Il Grig prosegue la sua battaglia per frenare l’apertura di nuove cave. E in questi giorni il Parco naturale regionale delle Alpi Apuane ha risposto a una richiesta dall’associazione ecologista riguardo i piani attuativi dei bacini estrattivi (Pabe) che, entro il giugno 2019, dovranno pianificare le attività estrattive in attuazione del Piano di indirizzo territoriale (Pit).

E le cave che verrano escluse sono due: Cava Piastramarina, a Minucciano, l’estrazione in galleria ricade in buona parte all’interno della Zps (zone protezione speciale ) “Praterie primarie e secondarie delle Alpi Apuane e cava Borra Larga, nel comune di Stazzema, con volumi complessivi autorizzati 40.000 m3 in sotterraneo di cui una minima parte ricadenti all’interno della Zps .


Sono, quindi, solo due le cave escluse dall’applicazione del divieto di apertura di nuova cava o riapertura di quelle dismesse all’interno della zona di protezione speciale (Z.P.S.) che interessa l’area naturale protetta.

La Cava Piastramarina (gestita dalla Cave Focolaccia s.r.l.) è stata oggetto dell’ordinanza Pres. Parco di sospensione lavori e riduzione in pristino n. 6 del 28 novembre 2018 per mancata ottemperanza alla “prescrizione relativa alla tutela e salvaguardia della cavità carsica intercettata nel piazzale a quota 1591 m s.l.m.”, nonché è stata oggetto dell’ordinanzadi sospensione lavori e riduzione in pristino n. 6 del 5 agosto 2016 per aver effettuato “lavorazioni non consentite” e una “non corretta gestione delle acque di lavorazione con produzione di polveri” e marmettola.

La Cava Borra Larga (gestita dalla Escavazione Arabescato Bianco s.r.l.) è stata oggetto dell’ordinanza 8 del 20 giugno 2017 di sospensione lavori e riduzione in pristino per la “realizzazione di gallerie difformi da quanto autorizzato dal Parco, per complessivi 12.930 mc, dislocate in diverse porzioni del cantiere estrattivo in sotterraneo”.

«Tuttavia, è bene ricordare anche che è stato disposto per le zone di protezione speciale (Zps) il divieto di “apertura di nuove cave e ampliamento di quelle esistentiE gran parte delle Alpi Apuane rientra – oltre che nel parco naturale regionale delle Alpi Apuane – proprio nella zona di protezione speciale Non si è proprio compresa la posizione dell’Ente Parco naturale regionale delle Alpi Apuane che ha chiesto di ottenere dalla Regione Toscana un’interpretazione di manica larga per l’attività estrattiva nella Zps. Il ruolo del Parco naturale è quello di proteggere l’ambiente delle Alpi Apuane, già fin troppo massacrato dalle cave di marmo, o quello di favorire l’attività estrattiva?», concludono i Grig che chiedono anche che il Parco si attivi per la riduzione delle aree estrattive del 30% . —