C’è anche il ricorso di Stefano Benedetti

massa. C’è anche un ricorso alla Corte dei Conti contro la Cgil di Massa, firmato dall’allora consigliere comunale di Forza Italia Stefano Benedetti (oggi presidente del Consiglio), che all’epoca parlò di un caso “affittopoli” in salsa locale. Benedetti riprese la prima delibera di giunta, la 358 del 23 marzo 1995, con cui il Comune affittò alla Cgil un ufficio di 300 metri quadrati nella centralissima piazza Mercurio. Il sindacato, dai conti di Benedetti, pagò l’affitto regolarmente fino alla fine del 1999 e poi dal 2000 al 2011 non versò quasi più niente, accumulando il contenzioso. Dal 2000 al 2018 nessuna giunta ha mai avviato procedure per l’incasso. La Cgil sostiene che una volta entrata a palazzo Nizza, aveva iniziato a sistemare la sede a spese proprie, perché risultava pericoloso ricevere il pubblico: scale traballanti, umidità che mangiava le pareti, odore di fogna e crepe. Il Comune chiese di anticipare i soldi per i lavori e furono spesi oltre 60 milioni di vecchie lire. —

MDA