Un premio speciale, così gli studenti ricordano l’amico Alessio Zanetti

Il giovane morì nel maggio dell’anno scorso travolto da una moto pirata a Battilana Le borse di studio ai ragazzi che si sono distinti per comportamento “positivo”

carrara. Un premio che non guarda ai risultati scolastici; i criteri di valutazione sono altri: c'è, per esempio, la gentilezza, ma più generalmente c'è un approccio alla vita positivo. Una positività da trasmettere a chi ci circonda. Si chiude con numerosi applausi (e le lacrime) il secondo premio in memoria di Alessio Zanetti, studente carrarese del Liceo Classico, morto a 16 anni, travolto da una moto pirata a Battilana il 18 maggio 2017. Frequentava la quinta ginnasio del "Repetti" e stava tornando a casa da scuola.

Le borse di studio


E così, ieri mattina, in quel suo liceo si è svolta per la seconda volta la premiazione a chi in quinta ginnasio (nell'anno accademico 2017-18) si è distinto per un comportamento simile a quello che aveva Alessio: gentile, positivo; doti di umanità, insomma, verso gli altri. Una scelta, ovviamente, non casuale quella della quinta ginnasio: fatta per ricordare la classe frequentata da Alessio. A giudicare gli studenti una commissione composta da compagni più grandi, genitori e insegnanti che hanno conosciuto Alessio. «Lo ricordiamo e ricorderemo – commenta il professore Francesco Battistini –; il premio va a chi si è distinto per le virtù che aveva Alessio, per volontà dei genitori. Tramite donazioni abbiamo la copertura per questo premio per altri tre anni; speriamo di poterlo portare avanti anche dopo. Deve essere un messaggio anche per chi non l'ha conosciuto».

«Oggi mettiamo insieme due eventi opposti: il clima natalizio e un ricordo doloroso. Sono due esigenze opposte, ma da sviluppare e coniugare con intelligenza. Alessio farà parte della vita di tutti quelli che hanno condiviso questi fatti», le parole del preside Luigi Corsi in apertura. Poi la consegna delle due borse di studio (250 euro ciascuna) che sono andate quest'anno a Alessandro Bianchi (ora in prima A) e a Rodolfo Bianchini (ora in prima B), in riferimento come detto all'anno scolastico precedente. «Sono contento e orgoglioso se avete riconosciuto in me queste virtù di Alessio», commenta Alessandro. A loro oltre al premio va l'abbraccio dei genitori di Alessio, Giampiero Zanetti e Cristina Francesconi che abbracciano i due premiati tra gli applausi dei presenti.

La lettera e il premio

Nel mezzo della mattinata c'è tempo per un paio di sorprese. La prima è una lettera, scritta da una compagna di classe di Alessio, Giorgia La Rosa. Una lettera datata 17 maggio 2018, dopo «364 giorni», ripete. Una lettera con cui la giovane diventa portavoce dei compagni. «Sei riuscito ad insegnarmi un sacco cose... Mi hai insegnato a dire cosa penso e a soffrire. Mi hai insegnato a fregarmene del pensiero degli altri... Anche i tuoi genitori mi hanno insegnato tanto. Continui a insegnarmi qualcosa... manchi a tutti noi Ale». Questi alcuni passaggi che la studentessa legge con qualche pausa dovuta all'emozione. Infine l'applauso e un'ultima sorpresa. Un regalo dei genitori di Alessio a Luca Formai, amico e compagno di classe di Alessio: un ritratto sul marmo. Un dono-ricordo a sorpresa che viene dato direttamente dal padre. «Voglio consegnarlo a chi, come Alessio, riesce sempre a sdrammatizzare nelle situazioni più difficili; ora lo vedrete sempre tutti i giorni, quando volete», chiude papà Giampiero. —L.B.