Alga tossica, Arpat segnala valori eccessivi, ma non parte il divieto di balneazione

Nella zona del pontile di Marina di Massa superata la soglia, ma si tratta di un dato meno alto di due anni fa. Qualche caso di malore

MASSA. Purtroppo è tornata. L’ostreopsis ovata, comunemente - e impropriamente - detta alga tossica, è stata segnalata con valori più alti della norma sul litorale di Massa. Precisamente nel punto di controllo di Marina di Massa centro, uno dei quattro in città. Un superamento significativo, il valore segnala 21600 cellule per litro. Più del doppio della soglia di attenzione, fissata a 10000 dalle linee guida ministeriali. E già c’è qualche caso di bagnante che ha presentato i tipici sintomi - febbre, mal di testa, dolori articolari - tipici dell’alga.

Non bisogna però farsi prendere dal panico. I casi segnalati sono pochi e non per forza una febbre dopo una giornata di mare è riconducibile all’azione intossicante dell’alga. «Di segnalazioni non ne abbiamo ricevute dai nostri soci né ne ho avute nel mio bagno - spiega Itala Tenerani presidente del Consorzio Riviera Toscana - ma d’altronde non ci sono tutte le condizioni perché la fioritura dell’alga abbia luogo. C’è stato sì il caldo e l’acqua si è riscaldata, ma il mare durante luglio raramente è rimasto placido. Abbiamo avuto un mese di mare mosso e questo ha fatto sì che gli effetti per la fioritura dell’alga fossero mitigati.


Ed effettivamente a confermare una certa tranquillità può aiutare l’osservazione del dato storico del monitoraggio in quel punto. Basti pensare che nel luglio 2015, una delle estati con maggiore presenza dell’alga, i valori a Marina di Massa centro arrivarono a oltre le 471mila cellule per litro. E nel periodo tra luglio e agosto del 2016 si attestarono stabilmente oltre le 200mila cellule. Valori impressionanti rispetto a quelli riportati.

Si tratta però del primo sforamento quest’anno e Arpat lo segnala. Nelle prime due settimane di giugno i valori erano a 40 cellule per litro. E restano sotto la soglia anche negli altri tre punti di rilevazione - Ricortola, Campeggi e Ponente - allestiti da Arpat.

«Per adesso non c’è nessuna ordinanza che vieta la balneazione o la sconsigli, non abbiamo avuto comunicazioni», spiega ancora Tenerani. In questi casi infatti Arpat, rilevata la difformità e il superamento del limite, invia un report al Comune segnalandola. Poi sta all’amministrazione decidere cosa fare, se fare una nota informativa o meno. In ogni caso resta sempre valido l’invito per chi presentasse sintomi come una sindrome simil influenzale, febbrile-respiratoria, associata o meno a dermatiti o congiuntiviti a fare una segnalazione all’autorità sanitaria.

Nei casi verificatesi, gli effetti riportati non sono mai stati gravi e hanno mostrato di essere reversibili per lo più entro poche ore. —