Lavorare tutti insieme e partire dalle scuole: cultura e disabilità

Pier Angelo Tozzi presenta il programma della Consulta: «L’obiettivo è coinvolgere e sensibilizzare la comunità»

di Camilla Palagi
MASSA. Per notarle non serve una lente d’ingrandimento perché per superarle non è necessario vederle, ma riconoscerle. Barriere facilmente individuabili quando sono tangibili: uno scalino in prossimità di un attraversamento pedonale, un corridoio troppo stretto, un lavandino troppo alto. Ma aldilà delle barriere architettoniche, più difficili da sfatare sono i pregiudizi culturali che ancora oggi portano ad orientare uno studente con disabilità verso un istituto tecnico, piuttosto che verso un liceo.

«La disabilità non è una malattia, ma una condizione di vita» sottolinea il presidente della consulta provinciale disabilità, Pier Angelo Tozzi. Il presupposto della consulta da poco istituita dalla Provincia di Massa Carrara è proprio quello di «accorciare le distanze» che separano la comunità cittadina al mondo della disabilità.


E per farlo la consulta provinciale ha in programma una serie di iniziative ed incontri per rendere comprensibili le problematiche che una persona con disabilità affronta nella vita quotidiana. Composta da 35 organi rappresentativi delle istituzioni, del mondo del lavoro e della scuola, partendo proprio dal presupposto che la disabilità non è una malattia ma una condizione, la consulta intende collaborare collegialmente per migliorare il contesto in cui vivono, studiano e lavorano le persone disabili. Ciò che è già riconosciuto sulla carta, partendo dalla Costituzione fino ad arrivare alla “Convenzione sui diritti delle persone disabili”, ma che spesso non trova la sua effettiva attuazione in diversi ambienti. «Dobbiamo cambiare l’applicazione dei diritti – continua Tozzi – si può modificare l’ambiente, e lavorare su un contesto adeguato come viene offerto a tutti i cittadini. Ciò che intendiamo garantire è il rispetto dei diritti riconosciuti dal legislatore. Il tentativo è quello di portare il problema della disabilità anche all’esterno, sensibilizzare la città».

“Dalla persona alla comunità” è il nome del percorso stabilito dalla consulta per affrontare la tematica della disabilità congiuntamente ad amministratori, provveditorato agli studi, associazioni, cooperative e consorzi. A partecipare alla presentazione del programma, anche il segretario dell’ordine degli architetti, Bianca Pellerano, recentemente impegnata nella stesura del progetto di rigenerazione urbana pianificato dal Comune di Massa, e la responsabile dell’ufficio scolastico regionale, Donatella Ciuffolini, che ha sottolineato l’impegno che la scuola sta mettendo nell’accompagnare gli studenti con disabilità anche nel mondo del lavoro. Domani, sabato, si terrà il primo incontro pubblico per discutere della figura del CareGiver, cioè la persona che assiste un familiare o una persona malata h24. L’incontro si terrà nella sede Anffas di via Castellaro a Carrara, verrà aperto alle 10 dal presidente della provincia di Massa Carrara, Gianni Lorenzetti e seguito dagli interventi del professore dell'Università di Pisa, Angelo Gemignani, del costituzionalista e giurista italiano, Emanuele Rossi e dal sottosegretario alla giustizia, Cosimo Maria Ferri. Consulta che è stata definita «un arricchimento» dalla rappresentante dell'ufficio scolastico della provincia, Gessica Caniparoli: «È un’iniziativa voluta fortemente dall’ufficio territoriale – ha spiegato – che vorrebbe lavorare per mantenere una garanzia di uniformità all’interno della consulta».