Falcone e Capaci, l’agente Corbo incontra i giovani

In Comune verrà presentato il libro sulla strage di mafia Domani un pomeriggio dedicato a legalità e cittadinanza

CARRARA. Domani nella Sala di Rappresentanza del Comune l’evento “Legalità e cittadinanza” organizzato dal settore Scuola della Fondazione “Antonino Caponnetto” con il patrocinio dell’amministrazione. L’incontro sarà diviso in due momenti. Alle 15 e 30 ci sarà la presentazione dei lavori degli studenti che hanno partecipato al Progetto “I giovani sentinelle della Legalita’”, progetto in collaborazione con il Miur ai rappresentanti del Comune.

Quest’anno partecipano al Progetto Sentinelle classi del Liceo delle Scienze Umane “Istituto Montessori-Repetti “e della Scuola Media Taliercio di Marina di Carrara. Il Progetto Sentinelle della Legalità coinvolge ormai da decenni circa centomila studenti in tutta Italia, portandoli a confrontarsi sui temi scelti con elaborati relativi a Beni Comuni. Questo direttamente con le proprie amministrazioni locali comunali, poi provinciali fino alla interazione, in un evento nazionale fissato in ottobre, con Regione e parlamentari.


L’idea parte dall’impegno instancabile che il giudice Caponnetto prese all’indomani della Strage di Capaci andando a parlare con i ragazzi nelle scuole di tutta Italia certo del fatto che “la mafia teme la scuola più della giustizia, l’istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa” e che solo con una svolta che nascesse dalla Cultura e dalla conoscenza dei valori della nostra Costituzione potesse formare cittadini consapevoli del valore di Legalità, correttezza ed onestà.

A seguire alle 18 l’evento clou del pomeriggio: la presentazione del libro «Strage di Capaci. Paradossi, omissioni e altre dimenticanze» di Angelo Corbo, agente della Polizia di Stato, membro della scorta di Giovanni Falcone, sopravvissuto alla strage di Capaci.

Il 23 maggio 1992, infatti, Angelo Corbo si trovava nella macchina che seguiva il giudice, incaricato di controllare il lato posteriore. Angelo Corbo, a venticinque anni di distanza racconta oggi in questo libro la sua vicenda umana e professionale, di agente di scorta di Giovanni Falcone e sopravvissuto alla strage di Capaci.

Lo fa a distanza di tempo per riprendere quel filo della memoria che sbiadiva fino a perdersi e porre dinanzi a noi squarci improvvisi su alcuni aspetti ancora oscuri della strage di Capaci e della protezione di Giovanni Falcone, nonchè sulla necessità di prendere atto, alla luce delle esperienza passata, anche dell’importanza ad oggi di fornire strumenti sempre più adeguati anche a chi si adopera nelle scorte.

L’autore sarà intervistato da Domenico Bilotta, responsabile nazionale del settore Scuola della Fondazione Caponnetto e da Milene Mucci, referente della Fondazione per il Progetto Sentinelle su Massa-Carrara.

Angelo Corbo, inoltre, seguendo l’esempio del Giudice Caponnetto ha da tempo iniziato a parlare della sua esperienza anche nelle scuole, ai giovani. Proprio in una del nostro territorio sarà, domattina per un incontro riservato ai i ragazzi della Scuola Media “Taliercio” di Marina.

Scuola media, questa, da sempre in prima fila (grazie ai suoi insegnanti e alla dirigente Anna Maria Florio) nella consapevolezza dell’importanza di “formare” anche con eventi di questo tipo i suoi studenti.

Stessa volontà e sensibilità di un gruppo di docenti dell’Istituto “Montessori Repetti”, istituto che a breve ospiterà, sempre in collaborazione con la Fondazione Caponnetto, Paolo Borrometi, il giornalista che da anni vive sotto scorta e presidente di Art 21 per un incontro che si preannuncia particolarmente speciale e sentito con suoi studenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.