Udienza lampo, e subito il rinvio al 5 aprile

Santucci e l’ex sacerdote Emiliano Colombi non ricorreranno a riti alternativi come Morini

MASSA. Non è stato il giorno di don Euro: i legali di Luca Morini (Giovanna Barsotti e Tullio Padovani) hanno chiesto, e ottenuto, di procedere per le sue posizioni con il giudizio immediato, saltando quindi l’udienza preliminare. Per vedere l’ex sacerdote davanti al giudice quindi si dovrà attendere il 13 giugno prossimo.

E non è stato neppure il giorno del vescovo, Giovanni Santucci,in tribunale. Il monsignore (assistito dall’avvocato Adriano Martini) non si è presentato infatti all’udienza davanti al gup Giovanni Maddaloni. Stesso profilo scelto dall’ex sacerdote Emiliano Colombi (difeso dai legali Giuseppe Del Papa e Maria Cristina Babboni).


Ma, soprattutto, non è stato il giorno decisivo, quella udienza che avrebbe dovuto decidere se rinviare a giudizio o meno il vescovo e Colombi.

L’udienza è durata infatti solo una decina di minuti ed è iniziata con un’ora e un quarto di ritardo rispetto al previsto (era fissata per mezzogiorno). Tutto rinviato, al prossimo 5 aprile, per un vizio di notifica mancava infatti la citazione della Diocesi come parte offesa.

Quindi davanti al gup e al pubblico ministero Alessandra Conforti c’è stato un puro e semplice passaggio tecnico per mettere in agenda il rinvio dell’udienza il prossimo 5 aprile.

Intanto i legali di Santucci e di Colombi hanno annunciato che non faranno ricorso a nessun rito alternativo. Quindi solo la posizione di Luca Morini resta stralciata: per lui è previsto il giudizio immediato ed è già in calendario per il prossimo 13 giugno. Una scelta, quella della difesa Morini per procedere il prima possibile all’accertamento dei fatti davanti a un giudice investito di pieni poteri e che possa sentire i testimoni.

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