L’escort di don Euro: è vero, la Curia sapeva

Barba incolta al punto giusto, camicia bianca su giacca spigata nera. Questo il look di Francesco Mangiacapra, il più grande accusatore di don Luca "Euro" Morini

CARRARA. Barba incolta al punto giusto, camicia bianca su giacca spigata nera. Questo il look di Francesco Mangiacapra, il più grande accusatore di don Luca "Euro" Morini (fresco di rinvio a giudizio), ospite di "Pomeriggio 5" di Barbara D'urso.

L'escort napoletano per molti anni "amico speciale" del prete, era in studio non solo per parlare delle vicende del parroco di Massa Carrara, ma anche per denunciare il recapito di una lettera anonima in cui citando un passo di una lettera di san Paolo ai romani, lo si minaccia di morte.

Minacce che fanno riferimento al contenuto del suo libro "Il numero uno - confessioni di un marchettaro" in cui si parla anche della vicenda di don Morini. Non ci sono nomi e cognomi, ma in quelle 224 pagine sui "vizietti" dei parroci italiani non è difficile capire la parte dedicata a don Morini. Non solo: l'escort Mangiacapra accusa la curia di «essere stata a conoscenza della vicenda».

Mangiacapra ha detto alla D'Urso e a milioni di spettatori che: «dopo l'autosospensione di Morini, la curia ha acquistato per don Morini una villetta da 200mila euro vicino al mare, mettendogli a disposizione anche una persona per la cura della casa e dello stesso Morini».

Mangiacapra, in circa dieci minuti ha ripercorso le principali tappe della vicenda, quella da lui sostenuta: dai viaggi all'estero negli hotel extra lusso (spacciati pare per missioni umanitarie), alla truffa della semplice acqua di fonte venduta ai fedeli per dieci euro come acqua di Lourdes; del sesso di gruppo con giovani disponibili in strutture cinque stelle, dei gioielli sottratti ai paesani con l'inganno spacciandoli come oboli per missioni o trasferte in luoghi di culto.

Di come il prete in hotel e strutture di lusso si spacciasse per un facoltoso imprenditore, talvolta magistrato, talvolta medico «prescrivendo - sono parole di Mangiacapra - anche ricette mediche».

Un rapporto che dopo molti anni si è interrotto, quello tra don "euro" e l'escort napoletano. Un rapporto che secondo il racconto del giovane gigolò si è incrinato dopo che aver scoperto che il facoltoso industriale altri non era che un prete.

«Ho subito denunciato alla curia quello che avevo scoperto - ha detto alle telecamere di canale 5 Mangiacapra - ma non è successo niente. Ho denunciato più volte questa situazione, ma nessuno ha mai fatto nulla». Per quanto riguarda la lettera intimidatoria ricevuta nei giorni scorsi l'avvocato-escort ha dichiarato: «Non sono preoccupato, ma non ho mai messo in discussione di continuare a parlare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA