I quarant’anni del Centro dell’uomo

All’anniversario della scuola di spiritualità di Pier Franco Marcenaro arriva Antonella Ruggiero

LUNIGIANA. La scuola di spirtualità “Centro dell’uomo” di Pier Franco Marcenaro raggiunge i 40 anni di vita e di successi. Fondato nel 1977 nel cuore di Milano, dove Pier Franco Marcenaro si era trasferito dalla nativa Lunigiana, il “Centro dell’Uomo” è oggi una realtà presente in oltre 60 città italiane e in 22 Paesi del mondo. Questo singolare successo ha avuto la sua celebrazione per il 40° anniversario della sua fondazione, con una madrina d’eccezione: Antonella Ruggiero, che ha tenuto un recital di brani spirituali tratti dal suo ultimo album. La sede attuale del “Centro dell’Uomo” è nell’antico e prestigioso ex-Monastero francescano di Sargiano, tra i boschi delle colline toscane, nel quale soggiornarono Angelo Roncalli – Papa Giovanni XXIII – e Giorgio VI d’Inghilterra. La sua “Scuola della Spiritualità” vi tiene incontri su base mensile, che segnano sempre il tutto esaurito, con ospiti provenienti da ogni parte d’Italia e da tutti i continenti. Il suo fondatore e attuale direttore, Pier Franco Marcenaro, è stato un manager di successo capace di dettare orientamenti al sistema finanziario europeo e nel medesimo tempo uno dei massimi maestri di spiritualità e di vita contemporanei, con un’approfondita conoscenza delle maggiori religioni del mondo, ciò che gli è valso la presidenza del “Centro Interreligioso Mondiale” dal 1999. Scrittore umanista e autore di best seller, le sue pubblicazioni sono state tradotte in 13 lingue e diffuse in centinaia di migliaia di copie. Il “Centro dell’Uomo” accoglie quanti giungono nel suo Monastero, non per una fuga dal mondo o per fare una vacanza “diversa”, ma per ricercare, nella pace del luogo e attraverso la meditazione, il contatto con la parte più profonda e divina di sé stessi. Possedendo una base scientifica oltre che spirituale, la meditazione qui praticata è stata presentata con successo da Marcenaro in diverse Università italiane (Roma, Milano, Venezia, Genova, Reggio Emilia, Pisa, Mantova,) e straniere (Usa, Colombia, Romania), oltre che al “Consiglio Nazionale delle Ricerche” (CNR). Il “Centro” è impegnato da decenni in progetti a favore dei popoli in via di sviluppo, come il progetto “100 bambini di Diourbel” per un ospedale pediatrico nel Senegal, e quello “Pozzi e Villaggi nel Sinai”, volti a scoraggiare l’esodo di quelle popolazioni dalle loro terre d’origine migliorando là le loro condizioni di vita.

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