Ruba portafoglio a cliente Arrestata all’Oviesse

La ragazza aveva approfittato di un momento di distrazione della donna La ventenne è stata processata per direttissima e condannata a sei mesi

MASSA. Ha borseggiato una cliente dell’Oviesse mentre la donna girava tra gli scaffali in cerca di un indumento da acquistare. Con un gesto repentino la giovane - una ventitreenne massese - è riuscita a mettere una mano nella borsa e a estrarre il portafoglio. Stava per darsela a gambe quando invece è stata bloccata prima dell’uscita del supermercato. Il personale si era insospettito per i suoi movimenti e l’aveva tenuta d’occhio, scoprendo il furto. La ragazza ha provato a giustificarsi e ad andare via scusandosi, ma mentre cercava di convincere la vigilanza a chiudere un occhio è arrivata una pattuglia dei carabinieri (chiamati dal supermercato). Ed è scattato l’accertamento.

I militari l’hanno perquisita e hanno trovato il portafoglio nascosto sotto il maglioncino. Talmente bene che era impossibile scorgerlo. C’erano sia i soldi sia i documenti e sono stati restituiti alla legittima proprietaria. Che è rimasta stupita da tanto trambusto perché non si era accorta di nulla e stava andando alle casse per pagare quello che aveva acquistato. Quando ha capito quello che era successo ha ringraziato i dipendenti dell’Oviesse e i carabinieri. Guardando storto chi aveva tentato di portarle via il denaro.

La ventitreenne invece è finita in manette e portata nella camera di sicurezza dalla caserma La Plava, dove ha passato la notte. Ieri mattina poi si è trovata davanti al giudice Alessandro Trinci, che dopo aver convalidato l’arresto, ha proceduto al processo per direttissima condannando l’imputata a sei mesi di reclusione con revoca del beneficio e obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. La ragazza non è nuova a reati contro il patrimonio e i suoi precedenti hanno inciso sulla condanna e soprattutto sul rito direttissimo.

I furti nei supermercati sono in aumento nella nostra città. Ma generalmente si ruba dagli scaffali e non ai clienti. E chi lo fa è per necessità, oppure per rivendere la merce a una sorta di mercato parallelo per i meno abbienti. Ma il più delle volte le guardie giurate e le forze dell’ordine si trovano a dover denunciare degli anziani che non arrivano alla fine del mese e per poter mangiare si trasformano in ladruncoli. E spesso si preferisce non procedere per non infierire. (d.d.)

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