Pd, accusa dei Dems: sono arrivati i signori delle tessere

È ancora scontro all’interno del partito democratico Il commissario Vazio e Leri: tanto rumore per nulla

CARRARA. Si è chiuso il tesseramento provinciale del Pd. Il commissario Franco Vazio si dice soddisfatto e parla di «grande entusiasmo e interesse nei confronti del Partito democratico».

Ma la corrente dei Dems (Democrazia e società, che fa capo, a livello nazionale al ministro Andrea Orlando) attacca: «sono avvenuti fatti gravissimi che inquinano il congresso». La polemica è scoppiata a tesseramento ancora in corso e così, subito dopo la chiusura delle iscrizioni, è già scontro aperto tra il commissario Franco Vazio e il gruppo dei Dems.

Oggetto del contendere le modalità di gestione delle operazioni e in particolare la distribuzione delle tessere Pd tra segretari di circolo e rappresentanti “istituzionali” del partito. Secondo i Dems infatti il commissario avrebbe «umiliato i segretari di circolo e i militanti di base a favore di logiche di disparità e posizioni di privilegio», ponendo un tetto al numero di tessere a disposizione dei segretari ma consentendo ad esempio alla deputata Martina Nardi di sottoscriverne addirittura 500. Non solo le richieste di tessere aggiuntive da parte dei circoli sarebbero rimaste insoddisfatte, in uno «dei peggiori episodi di lottizzazione del congresso» che richiederebbe, dicono i Dems, un intervento riparatorio della segreteria regionale.

Di tutt’altro avviso il commissario Franco Vazio e il segretario provinciale Cesare Leri che parlano di una campagna di tesseramento che dimostra «grande entusiasmo e un importante interesse nei confronti del Partito Democratico».

Vazio sottolinea che tutte le procedure sono state condivise con i segretari di circolo, tra i quali sono rappresentante tutte le diverse correnti che animano il partito. Così è stato per la «decisione di allestire, oltre ai circoli, 3 centri di raccolti per le iscrizioni in tutta la federazione, a Massa, a Carrara e in Lunigiana» e per l’idea «di consegnare ulteriori tessere a dirigenti e rappresentanti istituzionali». Il commissario riferisce di due riunioni, nel corso delle quali si è condiviso il percorso e «nessuno ha chiesto tessere in più per i circoli»: secondo la ricostruzione di Vazio questa richiesta sarebbe arrivata solo «alle 20, 25 di sabato sera» e non da un rappresentante di circolo ma da un esponente della corrente Dems.

«Mi ha sorpreso non poco» insiste il parlamentare Pd ricordando che la campagna di tesseramento era partita a inizio gennaio e spiegando che comunque in nome della «trasparenza e partecipazione» è stato deciso di concedere più tempo: «Nello specifico abbiamo ulteriormente confermato che i dirigenti e rappresentanti istituzionali già individuati (Cesare Leri e Roberta Crudeli, Sergio Zangolli e Stefano Alberti per Massa, Riccardo Pecchia e Luca Ragoni per Carrara, gli On. Andrea Rigoni ed Martina Nardi, il consigliere regionale Giacomo Bugliani, il presidente della provincia Gianni Lorenzetti, il sindaco di Massa Alessandro Volpi), avrebbero supportato l’opera di tesseramento, anche fuori dalle sedi canoniche. Inoltre – aggiunge il commissario – sarebbe stato possibile raccogliere iscrizioni anche nella giornata di domenica presso i tre centri di raccolta e di lunedì, anche presso i circoli, alla presenza di due garanti, qualora i segretari di tali circoli ne avessero fatto richiesta».

Alla fine, lascia intendere Vazio, è stato fatto “tanto rumore per nulla” perché «a fronte delle 300 tessere chieste sabato sera, ne sono state sottoscritte solo 12, in un solo circolo».

Dopo il primo round del tesseramento, adesso si aprirà quello relativo alle operazioni di controllo che partiranno da giovedì. «Insieme inizieremo la fase della verifica delle singole tessere. Sarà un lavoro minuzioso e dettagliato che faremo collettivamente e che al termine consegnerà una situazione chiara del Pd di Massa Carrara» annunciano in tandem Vazio e Leri, parlando di un iter di «qualche ora o al massimo pochi giorni» mentre negli ambienti Dems non si escludono azioni formali per contestare le modalità di gestione del tesseramento. Insomma a poche settimane dai congressi – previsti per ottobre, in data ancora da definirsi – il clima in casa Pd è già, di nuovo, incandescente.