Sassi sull’A12, nei guai 8 ragazzi

Tutti 17enni, lanciavano pietre dal greto del fiume a Ceparana. Colpiti due bus

BOLANO. Lanciavano i sassi dal greto del torrente Magra verso i mezzi che transitavano sull’autostrada A12 Genova-Rosignano, all’altezza del chilometro 93 tra Santo Stefano Magra e Ceparana (una frazione del Comune di Bolano). Poteva costare molto caro (a loro e soprattutto ai veicoli di passaggio in quei momenti sull’A12) la bravata (ma può essere considerato anche un atto di teppismo) di un gruppo di diciassettenni residenti nella zona.

E’ successo mercoledì nel primo pomeriggio, intorno alle 15, quando l’autista di un autobus di una ditta genovese ha avvertito un forte colpo nella parte anteriore del suo torpedone, e si è dunque accostato nella corsia di emergenza in direzione del capoluogo ligure telefonando al 113. Un altro mezzo pesante, pochi minuti dopo, è poi incappato nella stessa situazione: verificando il parabrezza ha notato che un sasso gli aveva infranto parte del vetro anteriore. Il conducente all’inizio non è si insospettito, e ha pensato che il corpo contundente fosse stato sollevato, come talvolta accade, da un altro veicolo che circolava sul tracciato autostradale.


Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia Stradale di Spezia che, verificato che non vi è nulla sopra quel ponte che scavalca il Magra, è andata a perlustrare il greto del fiume. Lì sono stati ritrovati degli scooter posteggiati lungo la strada sterrata: i sospetti degli agenti impegnati si sono fatti così sempre più concreti e sono diventati certezza quando sono stati individuati, proprio sotto le due carreggiate autostradali, otto ragazzini, tutti diciassettenni della zona, intenti a lanciare sassi verso l’autostrada.

Più precisamente, quattro del gruppetto assistevano divertiti alla sfida in cui gli altri quattro si erano lanciati: sorvolare con i sassi le due carreggiate della Genova-Rosignano per poi farli ricadere dall’altra parte, tutto ciò senza considerare i danni ai veicoli che avrebbero potuto - come poi accaduto effettivamente - essere colpiti mentre viaggiavano in entrambe le direzioni di marcia.

Per i quattro giovanissimi, tutti riaccompagnati nelle proprie abitazioni e affidati ai genitori avvertiti nel frattempo dalla Polizia Stradale, è scattata la segnalazione in stato di libertà per danneggiamento e attentato alla sicurezza dei trasporti.

(lu.si.)